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Fermare lo smantellamento dell'ospedale di San Benedetto del Tronto. Attenzione maggiore su Marche da Regione e Asur

No privatizzazione saità- Ad Ascoli assemblea1 febbraio

"E' urgente fermare lo smantellamento progressivo in atto dell'ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto. Il presidio locale e tutta i servizi sanitari del sud delle Marche devono tornare ad avere l'attenzione che meritano, da parte della Regione , delle istituzioni e degli enti preposti." Lo afferma il segretario Usb Marche , Andrea Quaglietti. "L'Usb ha sempre difeso i lavoratori del settore sanità - dice Quaglietti - e sta sempre piu organizzandosi per cercare di rispondere a questo processo costante di impoverimento delle strutture e dei servizi sanitari pubblici, che viene attuato ormai da anni a solo beneficio delle case di cura private e con svantaggi crescenti e disagi per gli utenti e i cittadini. La situazione poi dell'ospedale di San Benedetto - aggiunge il segretario Usb - sta diventando insostenibile per molti pazienti e residenti : l'abbandono della Tac, il disatteso annuncio di nuovi 60 posti letto, l impoverimento del reparto di chirurgia, la smobilitazione di gastroenterologia, oculistica, otorino ed altri, la possibile chiusura del punto nascite rendono il quadro del nosocomio cittadino sempre più preoccupante, per il presente e per il futuro. E fondamentale reagire a questo stato di cose e ai programmi in atto." Secondo Quaglietti, "la Regione Marche con l'Asur dovrebbero invertire la rotta e rilanciare l'apparato pubblico sanitario locale, invece di far crescere quello privato con costi che incidono sul bilancio regionale in maniera sempre più forte, superiore alla media nazionale". L'Usb si preparare a lanciare una nuova battaglia a difesa del comparto, e terrà mercoledi 1 febbraio ad Ascoli un assemblea sul tema con delegati e simpatizzanti, aperti a tutti.

Usb Marche