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            <title>Rss Feed marche.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di marche.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:47:25 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Thu, 09 Jul 2026 16:47:25 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 10:04:05 +0200</pubDate>
                        <title>Alle 7 Aziende Sanitarie delle Marche 4.550.000 euro in più per il personale. Ora assunzioni stabili immediate</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/alle-7-aziende-sanitarie-delle-marche-4550000-euro-in-piu-per-il-personale-ora-assunzioni-stabili-immediate-1012.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Dopo mesi di denunce e richieste sul grave problema della carenza di personale, arriva un primo segnale, dalla Giunta delle Marche, concreto per le 7 Aziende Sanitarie delle Marche</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Marche ha infatti disposto, con provvedimento del 16 giugno 2026, <strong>un incremento di</strong></p>
<p><strong>4.550.000 euro del tetto di spesa per il personale delle 7 </strong>Aziende Sanitarie delle Marche<strong>, </strong>nell’ambito delle misure finalizzate al rafforzamento delle aziende sanitarie regionali e al superamento delle criticità legate alla carenza di organico e alle assenze del personale.</p>
<p><strong>L’USB Pubblico Impiego Marche accoglie favorevolmente questo stanziamento, che rappresenta un riconoscimento delle criticità più volte segnalate dalla nostra organizzazione sindacale. Da tempo denunciamo una situazione ormai insostenibile, caratterizzata da carichi di lavoro sempre più gravosi per il personale e da crescenti difficoltà nel garantire servizi adeguati e sicuri ai cittadini.</strong></p>
<p><strong>L’aumento del tetto di spesa conferma la necessità di intervenire con urgenza sul rafforzamento degli organici. È quindi fondamentale che ora si passi rapidamente dagli stanziamenti ai fatti, attivando tutte le procedure necessarie per trasformare le risorse disponibili in assunzioni stabili.</strong></p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego Marche ha inviato in data 19 giugno 2026 a tutte le 7 Aziende Sanitarie delle Marche lettera in cui CHIEDIAMO ai DG di procedere senza ulteriori ritardi all’utilizzo delle risorse assegnate. </strong></p><ul> 	<li><strong>AST PESARO 900.000 euro</strong></li> 	<li><strong>AST ANCONA 800.000 euro</strong></li> 	<li><strong>Azienda Ospedali Universitaria delle Marche 950.000 euro</strong></li> 	<li><strong>AST MACERATA 700.000euro</strong></li> 	<li><strong>AST FERMO 500.000 euro</strong></li> 	<li><strong>AST ASCOLI PICENO 500.000 euro</strong></li> 	<li><strong>INRCA delle Marche 200.000 euro</strong></li> </ul><p><strong>USB Pubblico Impiego Marche DICHIARA fin d’ora che particolare attenzione, prevalentemente le risorse economiche dovranno essere utilizzate per assunzioni personale del Comparto, dovrà essere riservata al personale infermieristico e agli Operatori Socio Sanitari, figure indispensabili per garantire la continuità assistenziale, la sicurezza delle cure e il corretto funzionamento dei servizi.</strong></p>
<p><strong>Riteniamo prioritario procedere allo scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti, sia per i vincitori (infermieri) sia per gli idonei Concorso OSS ancora in attesa di assunzione.</strong></p>
<p><strong>È necessario valorizzare professionalità già selezionate e immediatamente disponibili, evitando ulteriori ritardi che rischiano di aggravare una situazione già fortemente compromessa.</strong></p>
<p>Per questo USB Pubblico Impiego Marche chiede l’apertura immediata di un confronto con le Direzioni Aziendali sulla <u>revisione del Piano del Fabbisogno del Personale e sull’utilizzo delle risorse economiche</u> assegnate dalla Giunta della Regione Marche.</p>
<p><strong>Le risorse stanziate devono essere impiegate prioritariamente per nuove assunzioni a tempo indeterminato e per il potenziamento stabile dei servizi.</strong></p>
<p><strong>USB PI Marche vigilerà affinché questo stanziamento non rimanga soltanto un dato contabile, ma si traduca rapidamente in nuove assunzioni e in un concreto miglioramento delle condizioni di lavoro del personale e dell’assistenza ai cittadini.</strong></p>
<p>Le risorse oggi disponibili rappresentano un’opportunità che non può essere sprecata: la Sanità pubblica ha bisogno di più personale, di servizi più forti e di una sanità pubblica finalmente all’altezza dei bisogni della comunità.</p>
<p><strong>In assenza di riscontro, la scrivente Organizzazione Sindacale si riserva di intraprendere tutte le iniziative ritenute opportune a tutela dei vincitori e idonei delle graduatorie di concorso vigenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancona, 20/06/2026&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;USB Pubblico Impiego Marche</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:14:43 +0200</pubDate>
                        <title>AST Ascoli Piceno: 500.000 euro in più per il personale. Ora assunzioni stabili immediate</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/ast-ascoli-piceno-500000-euro-in-piu-per-il-personale-ora-assunzioni-stabili-immediate-1121.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Dopo mesi di denunce e richieste sul grave problema della carenza di personale, arriva un primo segnale, dalla Giunta delle Marche, concreto per l’AST di Ascoli Piceno.
L’USB AP accoglie favorevolmente questo stanziamento, che rappresenta un riconoscimento delle criticità più volte segnalate dalla nostra organizzazione sindacale. Da tempo denunciamo una situazione ormai insostenibile, caratterizzata da carichi di lavoro sempre più gravosi per il personale e da crescenti difficoltà nel garantire servizi adeguati e sicuri ai cittadini. ORA ASSUNMERE OSS E INFERMIERI IDONEI E VINCITORI CONCORSI</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Marche ha infatti disposto, con provvedimento del 16 giugno 2026, <strong>un incremento di 500.000 euro del tetto di spesa per il personale dell’AST AP,</strong> nell’ambito delle misure finalizzate al rafforzamento delle aziende sanitarie regionali e al superamento delle criticità legate alla carenza di organico e alle assenze del personale.</p>
<p><strong>L’USB AP accoglie favorevolmente questo stanziamento, che rappresenta un riconoscimento delle criticità più volte segnalate dalla nostra organizzazione sindacale. Da tempo denunciamo una situazione ormai insostenibile, caratterizzata da carichi di lavoro sempre più gravosi per il personale e da crescenti difficoltà nel garantire servizi adeguati e sicuri ai cittadini.</strong></p>
<p><strong>L’aumento del tetto di spesa conferma la necessità di intervenire con urgenza sul rafforzamento degli organici. È quindi fondamentale che ora si passi rapidamente dagli stanziamenti ai fatti, attivando tutte le procedure necessarie per trasformare le risorse disponibili in assunzioni stabili.</strong></p>
<p><strong>USB AP chiede all’AST di Ascoli Piceno di procedere senza ulteriori ritardi all’utilizzo delle risorse assegnate, aprendo un confronto immediato con la RSU_AST AP e le Organizzazioni sindacali e illustrando con chiarezza quali profili professionali si intendano assumere e con quali tempistiche. </strong></p>
<p><strong>USB AP, congiuntamente ai delegati RSU_USB, DICHIARA fin d’ora che particolare attenzione, prevalentemente le risorse economiche dovranno essere utilizzate per assunzioni personale del Comparto, dovrà essere riservata al personale infermieristico e agli Operatori Socio Sanitari, figure indispensabili per garantire la continuità assistenziale, la sicurezza delle cure e il corretto funzionamento dei servizi.</strong></p>
<p><strong>Riteniamo prioritario procedere allo scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti, sia per i vincitori sia per gli idonei ancora in attesa di assunzione, con particolare riferimento a coloro che hanno già espresso formale disponibilità all’assunzione nel febbraio 2026. È necessario valorizzare professionalità già selezionate e immediatamente disponibili, evitando ulteriori ritardi che rischiano di aggravare una situazione già fortemente compromessa.</strong></p>
<p>Permangono inoltre criticità storiche che continuano a penalizzare il territorio, tra cui le difficoltà che interessano servizi e attività fondamentali come Nefrologia, Patologia neonatale, day hospital psichiatrico. <strong>Situazioni che confermano come il problema principale resti quello della carenza di personale e della necessità di un rafforzamento strutturale degli organici per poter riattivare i posti letto e i servizi sospesi da Anni!</strong></p>
<p>Per questo USB AP chiede l’apertura immediata di un confronto con la Direzione aziendale sulla revisione del Piano del Fabbisogno del Personale e sull’utilizzo dei 500.000 euro assegnati dalla Regione Marche. Le risorse stanziate devono essere impiegate prioritariamente per nuove assunzioni a tempo indeterminato e per il potenziamento stabile dei servizi.</p>
<p>USB vigilerà affinché questo stanziamento non rimanga soltanto un dato contabile, ma si traduca rapidamente in nuove assunzioni e in un concreto miglioramento delle condizioni di lavoro del personale e dell’assistenza ai cittadini.</p>
<p>Le risorse oggi disponibili rappresentano un’opportunità che non può essere sprecata: la Sanità pubblica del Piceno ha bisogno di più personale, di servizi più forti e di una sanità pubblica finalmente all’altezza dei bisogni della comunità.</p>
<p>In assenza di riscontro, la scrivente Organizzazione Sindacale si riserva di intraprendere tutte le iniziative ritenute opportune a tutela dei Vincitori (infermieri) e/o idonei graduatorie di concorso.</p>
<p>Ascoli Piceno, 19/06/6026</p>
<p>USB AST AP</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:54:03 +0200</pubDate>
                        <title>Il servizio a chiamata non è trasporto pubblico; la resa della Regione Marche e il tradimento del diritto universale alla mobilità</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/il-servizio-a-chiamata-non-e-trasporto-pubblico-la-resa-della-regione-marche-e-il-tradimento-del-diritto-universale-alla-mobilita-1507-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Una scelta politica travestita da innovazione.</em></strong></p>
<p class="text-justify">Nei giorni scorsi la Giunta regionale delle Marche ha approvato una delibera che introduce in modo organico i cosiddetti servizi flessibili a chiamata nel trasporto pubblico locale, presentandoli come una misura di rafforzamento del servizio per cittadini, studenti e lavoratori delle aree a domanda debole, dei piccoli centri e delle zone interne. La stampa regionale ha accolto la notizia con il consueto entusiasmo acritico riservato a ogni annuncio istituzionale: titoli che parlano di “rivoluzione del trasporto pubblico”, di servizio che diventa “più efficiente, sicuro e sostenibile”, di una svolta che “rafforza” ciò che, nei fatti, da un decennio viene sistematicamente impoverito.</p>
<p class="text-justify">USB Lavoro Privato non si associa a questo coro. Quella delibera non è una misura di rafforzamento: è la formalizzazione di una resa. È la sostituzione del diritto alla mobilità con un servizio occasionale, residuale e strutturalmente inadeguato a garantire ciò che il trasporto pubblico di linea esiste per garantire.</p>
<p class="text-justify"><strong>Il servizio a chiamata non è innovazione: è disinvestimento mascherato; la mobilità è un diritto, non un esercizio di contenimento della spesa.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Cosa dice davvero la delibera, dietro il linguaggio dell’efficienza.</strong></p>
<p class="text-justify">Il testo della delibera regionale definisce i nuovi servizi a chiamata come uno strumento che gli enti concedenti del TPL potranno attivare nell’ambito della propria autonomia organizzativa, con collegamenti a prenotazione, percorsi variabili, fermate dedicate e orari modulati in funzione delle richieste degli utenti. Il linguaggio utilizzato è quello, ormai consueto in questo tipo di provvedimenti, dell’efficienza, della capillarità e dell’utilizzo più razionale delle risorse disponibili.</p>
<p class="text-justify"><strong>Va detto con chiarezza ciò che quel linguaggio nasconde: </strong>l’introduzione del servizio a chiamata non nasce da un surplus di risorse da investire in più mobilità, ma dalla necessità di gestire un sistema di TPL che da almeno dieci anni subisce tagli strutturali, con risorse insufficienti rispetto ai costi reali del servizio, contratti di servizio bloccati che non riflettono l’aumento dei costi operativi, e un rinnovo del CCNL di settore le cui coperture finanziarie, pur annunciate dal Governo, non sono state effettivamente inserite nella legge di bilancio.</p>
<p class="text-justify">Per i pendolari sistematici – lavoratori con turni fissi, studenti con orari scolastici regolari – il servizio a chiamata rappresenta un declassamento radicale rispetto alla linea fissa: la rigidità della prenotazione anticipata è incompatibile con la natura imprevedibile della vita quotidiana –un ritardo, un cambio di programma improvviso – e la dipendenza da una soglia minima di prenotazioni rende il servizio vulnerabile alla sua stessa cancellazione nei giorni di domanda più bassa, cioè esattamente nei momenti in cui chi non ha alternative ne avrebbe più bisogno.</p>
<p class="text-justify"><strong>La trasformazione del servizio di linea in servizio a chiamata non è neutra sul piano occupazionale, e su questo punto la comunicazione istituzionale tace quasi sempre.</strong></p>
<p class="text-justify">Una rete di linea richiede una programmazione di turni stabile, conducenti assegnati a percorsi e orari definiti, organici calcolati sulla base di un’offerta certa. Un servizio a chiamata, per sua natura, richiede una disponibilità di personale variabile e proporzionale alla domanda effettiva: meno corse significano meno ore di guida necessarie, e quindi, nel tempo, organici ridotti o trasformati in forme di flessibilità contrattuale che replicano, sul lato del lavoro, la stessa precarietà imposta sul lato del servizio.Dieci anni di tagli progressivi, aziende del TPL in difficoltà strutturale; la sostituzione di corse di linea con servizi a chiamata non risolve la crisi occupazionale del settore ma <strong>la aggrava</strong>, perché riduce ulteriormente il fabbisogno di ore di guida stabili proprio mentre i lavoratori del comparto chiedono l’esatto contrario.</p>
<p class="text-justify"><strong>Usb Lavoro Privato rivendica:</strong></p><ul> 	<li class="text-justify"><strong>Divieto di sostituire corse di linea esistenti con servizi a chiamata. </strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>Finanziamento adeguato e stabile del TPL come precondizione di ogni discorso sull’innovazione del servizio.</strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>Piena tutela occupazionale dei lavoratori coinvolti in eventuali trasformazioni del servizio.</strong></li> </ul><p><em>USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Marche</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155714</guid>
                        <pubDate>Sat, 30 May 2026 20:15:12 +0200</pubDate>
                        <title>Elezioni RSU presso AMI Spa di Pesaro Urbino:  USB Lavoro Privato primo sindacato  elegge 4 delegati su 9 </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/elezioni-rsu-presso-ami-spa-di-pesaro-urbino-usb-lavoro-privato-primo-sindacato-elegge-4-delegati-su-9-2020-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Il sindacato USB Lavoro Privato Regionale esprime tutta la propria soddisfazione per il risultato ottenuto alle elezioni per il rinnovo della RSU. USB ha ottenuto 86 voti di lista pari al 37% dei votanti. Numeri che hanno determinato l’elezione di 4 componenti USB Lavoro Privato all’interno della RSU su 9 posti disponibili, confermando la propria radicata e fondamentale presenza.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Si tratta della terza tornata elettorale consecutiva in cui USB Lavoro Privato si afferma come il sindacato con la maggioranza relativa dei seggi.</p>
<p class="text-justify">Un risultato importante, costruito nel corso degli anni grazie all’intensa e costante attività svolta dai delegati, che hanno dimostrato capacità, professionalità e dedizione.</p>
<p class="text-justify">Un ringraziamento va inoltre a tutti coloro che si sono impegnati in questa tornata elettorale contribuendo al raggiungimento di questo eccellente risultato nonché a tutte le lavoratrici e i lavoratori che&nbsp; hanno votato USB Lavoro Privato.</p>
<p class="text-justify">L’esito di questa tornata elettorale non può che dare nuova linfa e vigore all’attività sindacale che continuerà ad essere svolta nell’esclusivo interesse di tutelare i diritti e migliorare le condizioni di lavoro di tutti i lavoratori dipendenti Ami Spa.&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Ai neo eletti RSU per la USB Lavoro Privato, Marchionni Mirko, Sanchioni Cesare, Pandolfi Matteo e Sartori Enrico (quest’ultimo eletto anche come RLS) vanno le nostre congratulazioni ed il nostro augurio di buon lavoro.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;&nbsp;secutivo USB Lavoro Privato, Regione Marche</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 21 May 2026 10:24:04 +0200</pubDate>
                        <title>USB Lavoro Privato Ancona incontra la Regione Marche sul futuro appalto CUP: “La vera soluzione è la reinternalizzazione del servizio”</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/usb-lavoro-privato-ancona-incontra-la-regione-marche-sul-futuro-appalto-cup-la-vera-soluzione-e-la-reinternalizzazione-del-servizio-1027.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi, 20 maggio 2026, una delegazione di USB Lavoro Privato Ancona ha incontrato presso la Regione Marche l’Assessore alla Sanità Avv. Paolo Calcinaro, la dirigente Caorle e il dirigente Pompili, nell’ambito del confronto relativo alla costruzione del futuro appalto del servizio CUP regionale. Nel corso dell’incontro, USB Lavoro Privato Ancona ha ribadito con chiarezza che la prima e reale soluzione strutturale per il servizio CUP regionale resta la reinternalizzazione del servizio all’interno del sistema sanitario pubblico regionale. Riteniamo infatti che il sistema degli appalti esternalizzati abbia prodotto negli anni frammentazione organizzativa, bassi salari, precarizzazione occupazionale, dumping contrattuale e progressivo impoverimento professionale delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nel servizio. USB ha evidenziato come un servizio strategico e centrale per il funzionamento della sanità pubblica regionale non possa continuare ad essere governato esclusivamente attraverso logiche di appalto e contenimento dei costi, scaricando il peso delle criticità organizzative sul personale operativo. Nel corso dell’incontro, la nostra Organizzazione Sindacale ha illustrato le motivazioni della richiesta di accesso agli atti presentata alla Regione Marche, ritenendo indispensabile aprire una fase di trasparenza e confronto preventivo sul futuro assetto del servizio CUP. Nel dettaglio, USB Lavoro Privato Ancona ha richiesto alla Regione Marche di: • verificare la congruità economica del quadro finanziario del futuro appalto rispetto al reale costo del lavoro derivante dall’applicazione dei CCNL di settore; • analizzare attentamente le scelte inerenti il contratto collettivo applicato o previsto, evitando l’utilizzo di contratti che non garantiscano condizioni salariali, normative e professionali adeguate alla complessità delle mansioni svolte nel servizio CUP; • valutare come riferimento contrattuale il CCNL Sanità e il CCNL Funzioni Locali, in particolare per le mansioni riconducibili all’attività continuativa di videoterminalista, gestione dati , prenotazioni, relazioni con l’utenza. • garantire una clausola sociale realmente efficace e vincolante, finalizzata alla piena tutela occupazionale, alla continuità lavorativa, alla salvaguardia dell’anzianità maturata e al mantenimento delle condizioni del personale attualmente impiegato; • verificare l’organizzazione complessiva del servizio prevista nel capitolato e nella documentazione tecnica, con particolare riferimento a: o carichi di lavoro; o articolazione degli orari; o gestione delle sedi operative; o utilizzo di strumenti digitali e sistemi informatici; o livelli di inquadramento; o formazione obbligatoria; o eventuali sistemi di monitoraggio delle performance o premialità; Federazione Provinciale Lavoro Privato Ancona Piazzale Medaglie d’Oro n.9-60121 Ancona (An) Tel. 0712072091 e-mail: usb.lavoroprivato.ancona@pecaruba.it • verificare il rispetto dei principi di qualità del servizio pubblico, continuità assistenziale, tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; • prevenire qualsiasi elemento suscettibile di produrre dumping contrattuale, precarizzazione occupazionale o peggioramento delle condizioni economiche e normative del personale attualmente operante nel servizio. Durante il confronto, USB ha inoltre ribadito le forti criticità presenti da anni nel servizio CUP, tra cui: • bassi salari; • mancato riconoscimento professionale degli operatori centralinisti in videoterminalisti; • forte pressione sui carichi di lavoro; • utilizzo di modelli organizzativi orientati esclusivamente alla riduzione dei costi; • progressiva perdita di qualità del servizio pubblico; • crescente precarizzazione del lavoro negli appalti sanitari. USB Lavoro Privato Ancona ritiene positivo l’avvio del confronto istituzionale odierno. Continueremo a sostenere la necessità di una progressiva reinternalizzazione del servizio CUP e, parallelamente, a vigilare sulla costruzione del nuovo appalto affinché vengano garantite reali tutele alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti e qualità del servizio per l’utenza.</p>
<p>Ancona, 20/05/2026 USB Lavoro Privato Ancona</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:10:30 +0200</pubDate>
                        <title>Assunzioni idonei OSS subito! Basta con annunci, scuse e ritardi! INRCA Marche non puo attendere</title>
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                        <description>L’USB Pubblico Impiego Marche, al fianco degli idonei concorsi OSS INRCA delle Marche, dopo 3 mesi dalla precedente lettera inviata a seguito della, quasi, immobilità aziendale rispetto alle assunzioni previste nel Piano Fabbisogno del Personale pubblicato a fine gennaio 2026, ha inviato lettera al Direttore Generale INRCA delle Marche con Oggetto: “Richiesta incontro urgente – Assunzioni idonei Concorso OSS” che non ha ottenuto nessun riscontro come la precedente!! </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>La scrivente Organizzazione Sindacale USB Pubblico Impiego Marche intende sollecitare con urgenza un incontro, già richiesto con precedente comunicazione rimasta ad oggi priva di riscontro, in merito alla gestione delle graduatorie e delle assunzioni del personale OSS (Operatori Socio-Sanitari) presso l’INRCA.&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Gli Idonei dei Concorsi e i cittadini meritano attenzione e risposte e non indifferenza!</strong></p>
<p>Alla luce delle recenti dichiarazioni istituzionali e delle notizie emerse anche a mezzo stampa, si rileva una situazione caratterizzata da evidenti criticità e da una contraddizione non più tollerabile tra annunci pubblici di incremento della dotazione organica e la mancata attuazione di assunzioni concrete.</p>
<p>In particolare, desta forte preoccupazione la posizione secondo cui i <strong>10 posti di nuova istituzione</strong> non potrebbero essere coperti mediante lo scorrimento della graduatoria vigente OSS. Tale interpretazione risulta, a parere della scrivente O.S., non coerente con quanto previsto dall’art. 35, comma 5, del D.Lgs. 165/2001, che disciplina l’utilizzo delle graduatorie e non ne preclude l’impiego per la copertura dei posti disponibili, in presenza di fabbisogni accertati.</p>
<p>Si evidenzia altresì come risultino presenti numerosi idonei OSS in graduatoria, a fronte di esigenze assistenziali e organizzative che rendono necessario un rafforzamento stabile degli organici.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego Marche ritiene pertanto non più accettabile il permanere di tale situazione di stallo e richiama l’Amministrazione alle proprie responsabilità in merito alla corretta applicazione della normativa vigente e alla necessità di garantire risposte concrete sia ai lavoratori idonei sia ai servizi assistenziali.</strong></p>
<p>Alla luce di quanto sopra, si richiede la convocazione urgente di un incontro al fine di:</p><ul> 	<li>chiarire le motivazioni che impediscono lo scorrimento della graduatoria OSS rispetto al Piano del fabbisogno del personale 2026;</li> 	<li>verificare la corretta applicazione della normativa vigente;</li> 	<li>definire un piano immediato di assunzioni stabili e reali per il personale OSS prima della scadenza graduatoria il 31 ottobre 2026</li> </ul><h2><strong>USB PI Marche chiede con forza all’Assessore Sanità Marche che si passi dalle dichiarazioni ai fatti, dagli annunci alle assunzioni reali!</strong></h2>
<p><u>Ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere ulteriormente la qualità dei servizi sanitari e di penalizzare sia i lavoratori sia i cittadini.</u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In assenza di riscontro, la scrivente Organizzazione Sindacale si riserva di intraprendere tutte le iniziative di mobilitazione ritenute opportune al fianco idonei concorso OSS <strong>per una sanità pubblica stabile e di qualità sicuri che senza il personale la Sanità pubblica muore!</strong></p>
<p>30\04\2026</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego Marche</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 22:54:00 +0200</pubDate>
                        <title>Povertà anche tra chi lavora: </title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/poverta-anche-tra-chi-lavora-2257.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>USB Ancona:“Dati Caritas confermano il fallimento del modello del lavoro povero”</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Lavoro Privato Ancona interviene a seguito delle dichiarazioni di Simone Breccia, che fotografano una realtà sempre più evidente e drammatica: anche chi lavora oggi si rivolge alla Caritas, insieme a un numero crescente di studenti.<br /> USB esprime innanzitutto un ringraziamento sincero alla Caritas per il lavoro quotidiano svolto sul territorio, un impegno umano e sociale fondamentale che supplisce alle carenze strutturali delle istituzioni. La loro attività rappresenta un presidio essenziale di solidarietà in un contesto sempre più fragile.<br /> Tuttavia, proprio i dati e le testimonianze riportate pongono una questione politica e sindacale non più rinviabile. “Se anche chi lavora è costretto a rivolgersi alla Caritas, significa che il sistema del lavoro è profondamente malato».<br /> Le criticità evidenziate – redditi insufficienti, contratti precari, aumento del lavoro povero, difficoltà di accesso alla casa e ai servizi essenziali – non sono fenomeni isolati, ma il risultato diretto di scelte economiche e politiche che negli anni hanno progressivamente precarizzato il lavoro.<br /> USB sottolinea come il dato più grave sia proprio l’aumento del cosiddetto “lavoro povero”, ovvero lavoratori occupati ma incapaci di sostenere un livello di vita dignitoso. Una condizione che riguarda sempre più anche giovani e studenti, segno evidente di una crisi strutturale e non più emergenziale. Particolarmente allarmante è anche il tema abitativo: il diritto alla casa non è più garantito, mentre i redditi restano troppo bassi rispetto al costo della vita.<br /> Non può essere la solidarietà a sostituire i diritti. Il ruolo della Caritas è fondamentale, ma non può diventare strutturale. Il lavoro deve tornare a essere uno strumento di dignità e non di impoverimento.<br /> Per USB è necessario un cambio radicale:<br /> contrasto reale alla precarietà;<br /> •<br /> salari a partire da 2000 euro mensili;<br /> •<br /> politiche pubbliche su casa, servizi e diritto allo studio;<br /> •<br /> stop agli appalti al massimo ribasso che comprimono il costo del lavoro.<br /> I dati Caritas non sono solo un allarme sociale ma una denuncia politica precisa: il modello attuale produce povertà anche lavorando. Questo è inaccettabile</p>
<p>USB Lavoro Privato Ancona</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 10 Mar 2026 20:14:38 +0100</pubDate>
                        <title>STEAT S.p.A., indennità ferie: anche la Corte di Appello di Ancona  dà ragione ai lavoratori autoferrotranvieri</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/steat-spa-indennita-ferie-anche-la-corte-di-appello-di-ancona-da-ragione-ai-lavoratori-autoferrotranvieri-2018.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Dopo la Sentenza favorevole ai lavoratori emessa del Tribunale di Fermo, anche la Corte di Appello di Ancona cui la società Steat Spa si era appellata, ha confermato la Sentenza di primo grado ribadendo che&nbsp; agli autoferrotranvieri hanno diritto di percepire durante le ferie tutte le indennità percepite durante lo svolgimento dell’attività lavorativa; un pronunciamento della che, insieme alle numerose altre sentenze sul territorio nazionale promosse dal sindacato USB Lavoro Privato, rafforza la rivendicazione di tale diritto.</p>
<p class="text-justify">Sulla base di questo principio, già sancito dalla Corte di Giustizia Europea e dalla Suprema Corte di Cassazione, la Corte di Appello di Ancona ha nuovamente condannato la società Steat Spa, al pagamento, sin dal 2007, delle indennità per ferie in favore dei lavoratori che, assistiti dalla USB Lavoro Privato e dall’Avv. Giuseppe Camaioni del Foro di Ascoli Piceno, avevano adito le vie legali, resistendo anche nel secondo grado di giudizio.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Al contrario di altre OO.SS. che hanno preferito siglare un accordo Regionale per sanare in via “forfettaria” la rivendicazione di questo legittimo diritto, i lavoratori ricorrenti riceveranno il pagamento delle indennità di ferie per il loro reale valore economico. &nbsp;</p>
<p class="text-justify">USB Lavoro Privato esprime soddisfazione per questo ulteriore positivo risultato rimanendo a disposizione con il proprio legale per quanti, non avendo sottoscritto il verbale di conciliazione, volessero verificare la fattibilità del proprio caso specifico.</p>
<p class="text-center">IL DIRITTO ALL’INDENNITÀ DI FERIE VA RIVENDICATO PER QUELLO CHE VALE!!</p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Marche</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 19:24:22 +0100</pubDate>
                        <title>Porto di Ancona: sequestrati milioni di detonatori</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/porto-di-ancona-sequestrati-milioni-di-detonatori-1937.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Questo sequestro conferma quanto va denunciando da tempo USB. I porti italiani non diventino snodi della logistica di guerra</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il sequestro al porto di Ancona di <strong>10 milioni di detonatori e oltre 314 mila munizioni</strong>, nell'ambito dell'operazione &quot;Clena Shot&quot; della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, conferma ciò che USB denuncia da anni: i porti italiani vengono sempre più utilizzati come snodi per il traffico di armamenti e materiali esplosivi.</p>
<p>Il carico, ufficialmente dichiarato come &quot;merce varia&quot;, era diretto in Grecia e successivamente a Cipro ed è stato bloccato mentre stava per essere imbarcato <strong>su un traghetto destinato&nbsp; al trasporto passeggeri,</strong> in violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione e sul trasporto di materiale esplodente.</p>
<p>Come USB abbiamo più volte <strong>organizzato presidi, mobilitazioni e iniziative pubbliche nel porto di Ancona</strong> per denunciare l'opacità dei traffici di materiali militari e dual use e per chiedere trasparenza su ciò che realmente transita nello scalo. I lavoratori portuali non possono essere trasformati in strumenti inconsapevoli della logistica bellica nè essere esposti a rischi enormi per la propria sicurezza.</p>
<p>Questo episodio dimostra che le nostre denunce erano fondate. Il tentativo di imbarcare milioni di detonatori e centinaia di migliaia di munizioni su una nava passeggeri rappresenta un fatto gravissimo che avrebbe potuto provocare conseguenze catastrofiche.</p>
<p>Ribadiamo inoltre che la <strong>legge 185/90</strong> vieta l'esportazione e il transito di armamenti verso paesi coinvolti in conflitti armati o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani. In un contesto internazionale, segnato da guerre e massacri, è inaccettabile che i porti italiani possano essere utilizzati per alimentare conflitti e sostenere operazioni militari che colpiscono popolazioni civili, come nel caso della guerra condotta dal governo israeliano contro il popolo palestinese.</p>
<p>Per questo USB chiede con forza:</p><ul> 	<li>piena <strong>trasparenza sui traffici di armi e materiali dual use nei porti italiani</strong>;</li> 	<li><strong>controlli sistematici e rafforzati </strong>sui carichi diretti verso aree di conflitto;</li> 	<li>il diritto dei lavoratori portuali di <strong>sapere cosa sta movimentando</strong>;</li> 	<li>un intervento del Governo affinchè i porti italiani <strong>non diventino piattaforme logistiche della guerra</strong>.</li> </ul><p><strong>USB continuerà a sostenere la mobilitazione dei lavoratori e di tutte le realtà sociali che chiedono porti aperti al lavoro civile e chiusi alla guerra</strong>.</p>
<p><strong><em>USB Lavoro Privato Marche<br /> UPAD - Unione Portuali Autonomi Dorici</em></strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-154560</guid>
                        <pubDate>Sat, 31 Jan 2026 09:15:24 +0100</pubDate>
                        <title>L’anno giudiziario sia anche l’anno della stabilizzazione per tutti i precari, unica via per una vera giustizia: assunti tutti, assunti subito!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/lanno-giudiziario-sia-anche-lanno-della-stabilizzazione-per-tutti-i-precari-unica-via-per-una-vera-giustizia-assunti-tutti-assunti-subito-0918.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Presidio assemblea in Ancona, 30 gennaio 2026</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 30 gennaio, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario si sono svolti presidi dei precari del PNRR Giustizia davanti ai palazzi di Giustizia di tutta Italia. Lavoratrici e lavoratori hanno rivendicato con orgoglio la conquista di un numero di stabilizzazioni che copre oltre l’80% della platea interessata e contemporaneamente hanno affermato la volontà di non mollare fino alla stabilizzazione di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori precari.</p>
<p>Più di tre anni di iniziative, con scioperi molto partecipati, hanno costretto il Governo a farsi carico della questione precari del PNRR Giustizia e a dare alla fine una risposta concreta, anche se non ancora esaustiva. Una realtà che qualcuno prova a negare cadendo nel ridicolo. La risposta scomposta dei cosiddetti firmatari al comunicato di USB, con cui si rivendicava il ruolo delle lotte portate avanti da lavoratrici e lavoratori per la stabilizzazione, rappresenta un attacco inaccettabile agli stessi precari protagonisti di un duro percorso di quelle mobilitazioni che questi pseudo sindacati definiscono “sterili”.</p>
<p>I precari e le precarie questa stabilizzazione se la stanno guadagnando centimetro dopo centimetro, mettendoci la faccia, e pagando di tasca propria, motivo per cui dovranno ringraziare solo loro stessi.</p>
<p>Ora c’è da pensare a quello che c’è ancora da fare, così, mentre gli altri staranno ancora a ringraziare Governo e amministrazione, noi continueremo a lottare perché c’è ancora molto da conquistare.</p>
<p>L’obbiettivo non cambia: stabilizzazione per tutti e tutte e assunzioni dal 1 luglio 2026.</p>
<p>In questo senso dobbiamo garantire continuità contrattuale a tutti coloro che non entreranno subito nella stabilizzazione e in questo senso USB ha proposto un emendamento al mille proroghe che è stato presentato e ci auguriamo che possa essere approvato. Lasciare fuori 1800 lavoratori, oltreché sbagliato, sarebbe veramente privo di senso, per cui chiederemo che nei prossimi provvedimenti normativi, come ad esempio il decreto PNRR, vengano stanziate le risorse per completare le assunzioni a tempo indeterminato di tutti e tutte.</p>
<p>Dopo queste, che rappresentano le priorità assolute, dovremo affrontare la questione delle sedi di assegnazione che dovranno tenere conto di tanti fattori da dove lavorano ora i precari e le precarie, a dove serve personale, fino alle esigenze di vita di lavoratrici e lavoratori.</p>
<p>La lotta non è finita e, adesso più di prima, sappiamo che alla fine paga.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 09:07:00 +0100</pubDate>
                        <title>Referendum Conerobus: vince il SÌ</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/referendum-conerobus-vince-il-si-0913.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>USB Lavoro Privato Ancona rivendica coerenza e responsabilità.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Lavoro Privato Ancona accoglie con soddisfazione l’esito del referendum tra le lavoratrici e i lavoratori Conerobus, che ha visto la vittoria del SÌ all’accordo.<br /> Un risultato importante, che conferma come il senso di responsabilità dei dipendenti abbia prevalso nella consapevolezza che l’intesa rappresenta oggi lo strumento più concreto per mettere in sicurezza i posti di lavoro e garantire continuità all’azienda attraverso l’accettazione del piano di risanamento.<br /> USB è stata coerente dall’inizio alla fine di questo percorso: abbiamo sempre sostenuto la necessità di arrivare alla firma di un accordo che evitasse possibili licenziamenti e che, allo stesso tempo, consentisse a Conerobus di affrontare una fase complessa con prospettive reali di rilancio. Una posizione chiara, assunta senza ambiguità, mettendo al centro la tutela dell’occupazione e la salvaguardia del servizio pubblico.<br /> Il voto delle lavoratrici e dei lavoratori dimostra che la strada indicata da USB era quella giusta: una scelta difficile ma necessaria, fatta guardando al futuro e non limitandosi a slogan o prese di posizione sterili.<br /> Ora però serve un passaggio altrettanto decisivo: il Comune di Ancona deve fare la sua parte, ed è una parte fondamentale. Il piano di risanamento non può reggersi solo sui sacrifici dei lavoratori. L’amministrazione comunale, in quanto socio pubblico e principale referente istituzionale dell’azienda, ha il dovere di garantire risorse, atti concreti e scelte politiche coerenti. Senza un impegno forte, chiaro e immediato del Comune, ogni percorso di rilancio rischia di restare sulla carta.<br /> Allo stesso tempo USB denuncia con forza l’atteggiamento dei soci privati di Conerobus, che fino ad oggi non hanno messo un solo euro per contribuire al risanamento dell’azienda. È inaccettabile che, mentre ai lavoratori vengono chiesti sacrifici pesanti e mentre il pubblico è chiamato a intervenire, i soci privati restino completamente alla finestra. Questa è una responsabilità politica ed economica gravissima: non si può pretendere di partecipare alla gestione di un’azienda senza assumersi gli oneri che ne derivano. USB pretende chiarezza: o anche i soci privati fanno la loro parte, oppure si apra una seria riflessione sul loro ruolo e sulla loro permanenza nella compagine societaria.<br /> USB Lavoro Privato Ancona continuerà ora a vigilare con la massima attenzione sull’attuazione dell’accordo e del piano di risanamento, affinché gli impegni presi vengano rispettati e affinché i sacrifici richiesti ai lavoratori trovino riscontro in una reale stabilizzazione dell’azienda e in un miglioramento delle condizioni di lavoro.<br /> Ringraziamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori per la partecipazione al referendum e per la&nbsp;fiducia accordata. La battaglia di USB prosegue: difendere l’occupazione, garantire dignità al&nbsp;lavoro e costruire un futuro solido per Conerobus.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br /> USB Lavoro Privato Ancona</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 25 Jan 2026 00:05:07 +0100</pubDate>
                        <title>Sportello Migranti Usb Ancona - Iniziativa ad Ancona</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/sportello-migranti-usb-ancona-iniziativa-ad-ancona-0010.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>29 gennaio 2026, ore 10.30 - Prefettura di Ancona</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ad Ancona è convocato un presidio pubblico: <strong>giovedì 29 gennaio, dalle ore 10:30</strong>, davanti alla Prefettura di Ancona, in Piazza Plebiscito.<br /> In queste ore il Governo Meloni si prepara a varare un nuovo pacchetto sicurezza, dopo quello approvato solo pochi mesi fa. Ancora una volta, queste misure colpiscono soprattutto le persone migranti e i giovani di seconda generazione, trattati come un problema di ordine pubblico.<br /> Le nuove regole renderebbero ancora più difficile ottenere cittadinanza e permessi di soggiorno. Alcune norme peggiorative sono già state inserite nella Legge di Bilancio 2026, confermando una linea politica discriminatoria.<br /> Il pacchetto prevede anche la possibilità di affidare a guardie giurate private l’esecuzione di sfratti e sgomberi, andando a colpire in molti casi chi già vive in condizioni precarie, con salari bassi e senza accesso alla casa.<br /> In Italia ci sono circa 800.000 lavoratori stranieri considerati “irregolari”, spesso a causa di ritardi degli uffici pubblici. Per rinnovare o richiedere documenti molte persone sono costrette a:<br /> •&nbsp;fare notti davanti alle questure<br /> •&nbsp;aspettare mesi per il rilascio dei permessi<br /> •&nbsp;subire umiliazioni e discriminazioni<br /> Anche piccoli errori formali dovuti alla lingua diventano un ulteriore motivo di ritardo. Per i richiedenti asilo la situazione è ancora più grave: le decisioni arrivano anche dopo anni, lasciando migliaia di persone nell’incertezza.<br /> A questo si aggiunge il fallimento del decreto flussi, che spesso espone i lavoratori a truffe, ricatti e sfruttamento, trasformando l’ingresso regolare in una nuova forma di irregolarità.<br /> Eppure, i lavoratori migranti sono fondamentali per settori come assistenza domestica, agricoltura, edilizia e ristorazione: senza di loro molte attività si fermerebbero.<br /> Infine resta gravissima la condizione nei CPR, luoghi di detenzione dove le persone vengono trattenute in condizioni disumane.<br /> Per questi motivi USB, insieme ad altre realtà, promuove una giornata di mobilitazione nazionale il 29 gennaio, con presidi e richieste di incontro alle istituzioni.<br /> USB ribadisce che la vera sicurezza non è la repressione, ma diritti sociali per tutte e tutti: casa, documenti, salario dignitoso.<br /> LE RICHIESTE USB<br /> •&nbsp;regolarizzazione subito per lavoratori e lavoratrici straniere presenti in Italia (permesso per lavoro o ricerca lavoro e diritto di residenza)<br /> •&nbsp;ripristino della protezione speciale<br /> •&nbsp;assunzioni e digitalizzazione in questure e prefetture per ridurre attese e code<br /> •&nbsp;chiusura immediata dei CPR<br /> Adesso basta.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 12 Dec 2025 11:08:02 +0100</pubDate>
                        <title>Meno annunci più assunzioni stabili- La sanità pubblica del piceno sull’orlo del baratro!</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/meno-annunci-piu-assunzioni-stabili-la-sanita-pubblica-del-piceno-sullorlo-del-baratro-1116.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>USB AP, congiuntamente ai delegati RSU_USB AST AP, denuncia ormai da mesi una situazione diventata davvero insostenibile dentro l’AST AP. A peggiorare le cose c’è un’inerzia istituzionale che lascia irrisolti problemi gravissimi e una gestione che continua a negare diritti, sicurezza e dignità sia ai lavoratori che ai pazienti.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>OSCO AP: sono stati stanziati, nel PIAO 2025 oltre 700.000 euro, soldi vincolati e destinati in modo specifico all’assunzione di 9 infermieri e 6 OSS per l’OSCO. Eppure, nonostante queste risorse siano disponibili, non è stato assunto nessuno. Si tratta di una situazione inspiegabile, che condanna i reparti a operare in condizioni di costante sofferenza e scarica sugli operatori un carico di lavoro ormai insopportabile.</strong><br /> A questo si aggiunge la risposta dell’Assessore Calcinaro all’interrogazione regionale sulla carenza degli OSS. USB lo denuncia da tempo, ma l’Assessore si è limitato a ripetere quanto riferito dal Direttore dell’AST AP, senza verificare direttamente cosa accade nei reparti. È inaccettabile che, di fronte a criticità così gravi, chi ha responsabilità politiche si limiti a riportare versioni di comodo senza vedere con i propri occhi le condizioni reali del personale e dei servizi.<br /> USB, inoltre, aspetta da settimane un incontro con l’Assessore per discutere della situazione di centinaia di idonei concorsuali della Sanità Marche, fondamentali per coprire carenze strutturali che ormai mettono a rischio la qualità dell’assistenza. Nonostante richieste formali, nessuna convocazione è arrivata. Se questo silenzio continuerà, USB non esiterà a mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.<br /> Nel frattempo, nei reparti si è superato ogni limite. L’U.O. di Chirurgia, Nefrologia e Patologia Neonatale lavora ancora con reparti dimezzati e con la presenza, a turno, di un solo infermiere e un solo OSS. Un assetto del tutto incompatibile con il volume di lavoro reale. E questi sono solo i casi più evidenti: la situazione è drammatica ovunque. Gli organici sono al minimo indispensabile e la sicurezza di lavoratori e pazienti è messa a rischio ogni singolo giorno.<br /> A peggiorare il quadro c’è un’organizzazione che tratta il personale senza alcun rispetto: richieste di ferie e congedi vengono negati, i diritti contrattualmente dovuti sistematicamente ignorati, e gli operatori sanitari vengono spostati da un reparto all’altro senza continuità, come fossero pacchi di Natale e non professionisti con competenze specifiche.<br /> È inevitabile che tutto questo porti a un aumento del rischio clinico, dello stress lavoro-correlato, degli infortuni e a turni massacranti. Il ricorso allo straordinario, spesso non remunerato, è ormai strutturale, e USB lo denuncia da mesi. Nel Dipartimento Medico la situazione è ancora più pesante: di notte non ci sono OSS, e il lavoro ricade completamente sugli infermieri che, spesso in due, devono gestire numerosi pazienti totalmente dipendenti. Non stupisce che molti degenti ricorrano ad assistenza privata notturna, non perché l’ospedale la offra, ma perché il personale è troppo poco per garantire tutto ciò di cui avrebbero realmente bisogno.<br /> A tutto questo si aggiunge anche la preoccupazione per le notizie sul possibile stop del corso di laurea in Infermieristica del polo ascolano, un presidio formativo importantissimo che da anni contribuisce a formare centinaia di professionisti e rappresenta un valore fondamentale per il territorio.<br /> <br /> Le risposte della direzione continuano a essere inadeguate: la proposta di convertire alcuni posti amministrativi in 12 infermieri e 8 OSS, (non più idonei alla mansione è partita da una nostra segnalazione molti mesi fa) è un piccolo segnale ma del tutto insufficiente rispetto ai fabbisogni reali. All’AST AP servono almeno 30 OSS e un numero di infermieri nettamente superiore a quanto annunciato. Nel frattempo, le assunzioni previste dal PIAO 2025 non sono mai state realizzate vedasi OSCO e copertura del turn over al 100%!<br /> <br /> È indispensabile un confronto immediato rispetto al PIAO 2026 dove devono essere inserite tutte le figure professionali necessarie, con priorità assoluta a infermieri e OSS, per evitare il collasso dei servizi.<br /> Le notizie a mezzo stampa, sovraffolamento PS dovute alla mancanza dei posti letto e rispetto alle case della salute ospedali di comunità confermano ciò che USB denuncia ormai da mesi: l’AST AP continua a essere la Cenerentola delle Marche.<br /> <br /> <strong>CHIEDIAMO che AST AP avvii immediatamente atti amministrativi per Assunzioni a tempo indeterminato di 21 Infermieri e 14 OSS e apra il confronto immediato rispetto al Piano fabbisogno Personale 2026-2028.</strong><br /> <br /> <strong>La scrivente ribadisce con forza che l’unica risposta possibile è chiara: assumere subito, e assumere davvero, senza ulteriori rinvii e senza annunci vuoti. Se istituzioni locali e Regionali e il DG AST AP continueranno a ignorare la gravità della situazione, USB metterà in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie per difendere lavoratori, pazienti e sanità pubblica.</strong><br /> <br /> USB AP<br /> RSU USB AST AP<br /> Mauro Giuliani<br /> Leonardo Pezzuoli<br /> Amelia Falleroni<br /> Serena Mignini</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 22 Nov 2025 15:00:55 +0100</pubDate>
                        <title>Sciopero Generale USB 28 novembre </title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-usb-28-novembre-1503.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 22 Nov 2025 14:43:35 +0100</pubDate>
                        <title>USB Pubblico Impiego Marche CHIEDE incontro urgente a Presidente e Assessore Sanità della Regione. Assumere Idonei concorsi Sanità </title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/usb-pubblico-impiego-marche-chiede-incontro-urgente-a-presidente-e-assessore-sanita-regione-marche-assumere-idonei-concorsi-sanita-1455.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Carenza di personale nella Sanità Marche: dopo l’assemblea degli idonei, USB richiede un incontro urgente al Presidente e Assessore Sanità della Regione
</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Carenza di personale nella Sanità Marche: dopo l’assemblea degli idonei, USB richiede un incontro urgente al Presidente e Assessore Sanità della Regione<br /> <br /> Nella giornata del&nbsp;17 novembre 2025&nbsp;la USB Pubblico Impiego ha tenuto una partecipata assemblea con gli idonei delle graduatorie concorsuali delle Aziende Sanitarie della Regione Marche, in particolare appartenenti ai profili di Infermieri e Operatori Socio-Sanitari (OSS) e altre figure Professionali e tecniche.<br /> <br /> <strong>L’elevata adesione conferma la forte preoccupazione di centinaia di Idonei che, pur avendo superato regolari procedure selettive, rischiano&nbsp;oggi&nbsp;di vedere compromessa la possibilità di essere assunti.<br /> Dall’assemblea è emerso un quadro ormai insostenibile: le strutture sanitarie marchigiane continuano a operare in gravissima carenza di personale, mentre le cessazioni di servizio aumentano e le assunzioni procedono a rilento.</strong><br /> <br /> La gestione delle graduatorie vigenti risulta discontinua e insufficiente, con chiamate centellinate, mancato utilizzo degli idonei e il concreto rischio di disperdere competenze preziose a causa della scadenza delle graduatorie o della mancata proroga delle stesse.<br /> <strong>USB ha pertanto trasmesso in data&nbsp;20 novembre 2025&nbsp;una richiesta formale di incontro urgente alla Regione Marche e alle strutture competenti, chiedendo l’apertura immediata di un tavolo di confronto su temi cruciali per la tenuta del sistema sanitario regionale:</strong><br /> 1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Analisi aggiornata delle cessazioni e del reale fabbisogno di personale nelle sette Aziende Sanitarie;<br /> 2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Revisione dei Piani dei Fabbisogni di Personale 2026/2028, affinché rispecchino le necessità reali e consentano l’avvio tempestivo delle assunzioni prima della scadenza delle graduatorie;<br /> 3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Scorrimento completo e assunzione ad esaurimento delle graduatorie degli Infermieri e degli OSS;<br /> 4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Chiarimenti sulla gestione e sulla proroga delle graduatorie concorsuali ancora attive.<br /> USB sottolinea inoltre come la recente manovra del Ministro della Salute, On. Schillaci, annunci un incremento delle risorse destinate alla sanità pubblica e un piano straordinario di assunzioni: un’occasione che la Regione non può permettersi di sprecare. <strong>Cosi come nei 21 Ospedali di Comunità, per far si che funzionino, hanno necessità di Personale come Infermieri, OSS e altre figure che sono imprescindibili e necessarie!<br /> La sanità marchigiana ha bisogno di personale adesso.</strong><br /> Gli idonei concorsuali rappresentano una risorsa pronta e immediatamente utilizzabile.<br /> USB Pubblico Impiego Marche chiede risposte concrete e rapide.<br /> In attesa della convocazione, la USB ribadisce la propria disponibilità al confronto e conferma il proprio impegno a tutela degli idonei e della qualità della sanità Pubblica nelle Marche.<br /> <strong>Senza risposte siamo pronti alla mobilitazione al fianco a Tutte e tutti gli idonei concorsi Sanità delle Marche<br /> Invitiamo Tutte e tutti aderire allo sciopero Generale USB del&nbsp;28 novembre 2025</strong><br /> USB Pubblico Impiego Marche</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 22 Nov 2025 09:30:37 +0100</pubDate>
                        <title>28 novembre, sciopero generale USB CONTRO LA FINANZIARIA DI GUERRA 2 Presidi nelle Marche</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/28-novembre-sciopero-generale-usb-contro-la-finanziaria-di-guerra-2-presidi-nelle-marche-0943.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>28 novembre, sciopero generale: USB confederale Marche ha organizzato nella nostra Regione 2 manifestazioni\Presidi:
        Porto S.elpidio davanti ai cancelli CIVITANAVI SYSTEM dalle ore 5:30
        Ancona Piazza Stamira dalle ore 10  </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nel giorno dello sciopero generale, quindi, <strong>2 appuntamenti nelle Marche invitiamo TUTTE e TUTTI alla massima partecipazione<br /> Contro la finanziaria di guerra e il Governo Meloni, rompere con Israele, Palestina libera: 28 novembre Sciopero Generale, 29 novembre manifestazione nazionale a Roma ore 14.00 Porta San Paolo</strong><br /> <br /> La legge di Bilancio presentata dal governo Meloni risponde alla logica del riarmo ed alla scelta di incanalare il nostro Paese verso una economia di guerra. Mentre i salari e le pensioni continuano a perdere potere d’acquisto, le disuguaglianze sociali aumentano, si allarga il mondo della precarietà e del lavoro sottopagato e sono sempre di più le persone che non possono curarsi o che non vedono soddisfatto il diritto alla casa, il governo aumenta in modo clamoroso la spesa per l’acquisto e la produzione di nuovi armamenti, individuando nel settore bellico l’unica soluzione alla crisi economica. Anzi, il vincolo europeo di contenimento del deficit pubblico, con conseguente taglio ai servizi e alla spesa sociale, viene perseguito proprio con l’obiettivo di avere le mani libere per poter investire in armamenti.<br /> <br /> La stessa ipocrisia utilizzata per nascondere il genocidio in Palestina e la complicità del governo con lo Stato terrorista di Israele viene utilizzata per fingere di voler affrontare le grandi questioni sociali del Paese: con i numeri sull’occupazione si continua a voler coprire l’aumento della povertà e dei lavori con salari da fame, con le modifiche dell’IRPEF si finge di voler sostenere i ceti medi quando si stanno soltanto favorendo i settori più ricchi, con i contributi volontari delle banche si lasciano nelle mani del sistema finanziario più di 100 miliardi di extraprofitti sottratti al nostro paese negli ultimi tre anni.<br /> <br /> &nbsp;Di fronte ad un processo di grave deindustrializzazione, il sistema riesce solo a proporre la conversione di alcune aziende alla fabbricazione delle armi. L’industria bellica e i suoi collegati vengono utilizzati per uscire dalla crisi in cui versa il capitalismo.<br /> <br /> Nei vari teatri di guerra si nascondono dietro le parole “pace” e “ricostruzione” gli interessi dei grandi gruppi italiani e occidentali del cemento, dell’energia e delle infrastrutture — come WeBuild, Buzzi Unicem, Cementir, Leonardo, Terna e Italferr — pronti a trarre profitto dalle devastazioni della guerra. La ricostruzione dell’Ucraina e di Gaza diventano un affare per pochi, mentre i costi umani, sociali e ambientali ricadono sui popoli flagellati dai conflitti.<br /> <br /> Le mobilitazioni promosse a sostegno del popolo e della resistenza palestinese hanno portato alla luce una indisponibilità in tutta la penisola a essere complici con il genocidio e con le scelte del governo Meloni che ci portano verso un futuro da incubo. Difendere la Palestina oggi significa rompere il patto tra sionismo, capitalismo e destre estreme e aprire una possibilità di liberazione per le lavoratrici, i lavoratori e tutti i popoli del mondo.<br /> <br /> La tregua di Trump non riconosce nessun diritto al popolo palestinese e sta consentendo a Israele di proseguire e ampliare l’occupazione di territori palestinesi.<br /> <br /> Ma l’Italia parla di pace dopo aver fornito armi, dopo aver sostenuto direttamente il GENOCIDIO.<br /> <br /> Anche altri paesi come il Congo e il Sudan stanno vivendo momenti drammatici, e diventa fondamentale unire le lotte e costruire una reale intersezionalità tra tutti i popoli oppressi, mentre aumentano i pericoli di un’aggressione al Venezuela.<br /> <br /> Tutto questo dimostra che la competizione imperialista si sposta sempre più dal piano politico, economico e commerciale a quello militare. Il Governo Meloni, che sta sostenendo apertamente l’aumento delle spese in ambito NATO e i programmi di riarmo dell’Unione Europea, è parte attiva di questo processo. Tutto l’arco parlamentare sostiene la necessità di una difesa comune e di un esercito comune europeo quando l’unica difesa dalla guerra è il disarmo.<br /> <br /> Queste scelte non hanno un riflesso solo in termini economici ma stanno favorendo una torsione autoritaria tanto contro le lotte sociali come verso il mondo dell’istruzione, arrivando a colpire l’informazione critica e indipendente e a tentare di controllare altri poteri dello Stato.<br /> <br /> È in atto, in sostanza, un processo di trasformazione che, utilizzando le politiche di riarmo, tenta di irreggimentare e militarizzare una intera società che sta soffrendo un pesante peggioramento delle condizioni di vita.<br /> <br /> Per questo è necessario ribellarsi, mettendo al centro delle mobilitazioni obiettivi chiari che corrispondano senza ambiguità alle necessità di milioni di lavoratori e lavoratrici e alle aspirazioni di pace, disarmo, uguaglianza e giustizia sociale che appartengono a tanta parte del Paese.<br /> <br /> ---<br /> <br /> CONTRO LA FINANZIARIA DI GUERRA E IL GOVERNO MELONI ROMPERE CON ISRAELE - PALESTINA LIBERA<br /> <br /> Il 28 novembre incrociamo le braccia e fermiamo tutto con lo sciopero generale e il 29 novembre manifestazione nazionale a Roma:<br /> <br /> -No alla finanziaria di guerra, dimissioni del governo Meloni complice del genocidio in Palestina<br /> <br /> -La rottura di ogni rapporto diplomatico, economico, accademico, militare con Israele. Chiediamo l’immediato embargo militare e il disinvestimento da ogni azienda complice del genocidio, dell’occupazione e dell’apartheid.<br /> <br /> -No al riarmo Nato e no al riarmo europeo: le spese per sanità e istruzione fuori dai vincoli di bilancio. No all’esercito comune europeo e fine dell’invio di armi all’Ucraina<br /> <br /> -Contro la riforma Valditara e il ddl Gasparri<br /> <br /> -Chiediamo la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane, a partire da Marwan Barghouthi e Ahmad Sa'adat, e dei detenuti politici palestinesi nelle carceri italiane, in particolare Anan Yaeesh e Ahmad Salem, sotto processo per aver sostenuto la resistenza contro l'occupazione israeliana.<br /> <br /> -Per l’uscita dell’Italia dalla Nato<br /> <br /> -Contro l’aggressione imperialista al Venezuela<br /> <br /> -Fine del genocidio in Sudan e dei massacri in Congo<br /> <br /> -2000 euro salario minimo mensile. Giù le armi, sui salari.<br /> <br /> -Reintroduzione della scala mobile<br /> <br /> -32 ore a parità di salario su 4 giorni lavorativi<br /> <br /> -In pensione a 62 anni<br /> <br /> -Nazionalizzazione dei settori industriali strategici<br /> <br /> -Regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri<br /> <br /> -Abolizione dell’iva sui beni di prima necessità<br /> <br /> -Tassazione dei profitti delle banche<br /> <br /> -Affitti parametrati ai salari e un milione di case popolari<br /> <br /> -No al decreto sicurezza, no alla repressione delle lotte sociali<br /> <br /> USB Confederale Marche</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 04 Nov 2025 11:07:19 +0100</pubDate>
                        <title>ASSEMBLEA IDONEI CONCORSI SANITA MARCHE </title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/assemblea-idonei-concorsi-sanita-marche-1120.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description> 📢 BASTA ATTENDERE! ASSUNZIONI IDONEI CONCORSI Marche Ora!
Il 17 novembre USB promuove e organizza un  Assemblea rivolta a tutte e tutti gli idonei concorsuali della sanità nelle Marche</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div><p>❗ In questo contesto di grave carenza di personale sanitario nelle Aziende sanitarie delle Marche c'è la necessità di stabilità e continuità, le assunzioni degli idonei rappresentano una risposta immediata e necessaria per rafforzare la sanità pubblica, ridurre il precariato e garantire servizi adeguati ai cittadini.</p></div><div><p>&nbsp;</p></div><div><p>👉 USB invita Tutte e tutti gli idonei a un’assemblea pubblica online degli idonei concorsuali della sanità&nbsp; ,&nbsp; Lunedi 17 novembre 2025 alle ore 16.00 ( seguirà link di invito) , per confrontarci apertamente sulla situazione attuale, raccogliere proposte e costruire insieme un percorso di mobilitazione e iniziativa, a partire dallo sciopero generale USB proclamato per il 28 Novembre !</p></div><div><p>&nbsp;</p></div><div><p>È il momento di unire le forze e pretendere ciò che ci spetta: assunzioni stabili, trasparenza nelle procedure e pieno utilizzo delle graduatorie.</p></div><div><p>&nbsp;</p></div><div><p>🟥 USB è al fianco degli idonei. Per assunzioni stabilì ora! INVITIAMO TUTTE E TUTTI GLI IDONEI GRADUATORIE CONCORSI SANITA MARCHE</p></div><div><p>Vi aspettiamo numerosi!</p></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 24 Oct 2025 15:34:00 +0200</pubDate>
                        <title>incontro positivo con il Presidente della Provincia sulla crisi di Conerobus</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/incontro-positivo-con-il-presidente-della-provincia-sulla-crisi-di-conerobus-1550.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi, <strong>venerdì 24 ottobre 2025</strong>, una delegazione di <strong>USB Lavoro Privato Ancona</strong> ha incontrato il<strong> Presidente della Provincia di Ancona, Daniele Carnevali</strong>, per esporre le proprie <strong>proposte concrete di intervento sulla crisi di Conerobus</strong>.</p>
<p>Durante l'incontro USB ha ribadito che <strong>la sola proposta di utilizzo del Fondo di Solidarietà non è sufficiente</strong> a risolvere la profonda crisi economica e gestionale dell'azienda. E' necessario un <strong>intervento coordinato e immediato</strong>, in cui <strong>ognuno </strong>- <strong>Regione Marche, Comune di Ancona, Provincia e soci privati</strong> - <strong>faccia la propria parte</strong>, per garantire la continuità del servizio e la tutela dei lavoratori.</p>
<p>Il Presidente Carnevali si è dichiarato <strong>favorevole e disponibile</strong> condividendo la nostra analisi e riconoscendo che serve una risposta complessiva che non si limiti a misure tampone ma punti alla <strong>trasparenza, al risanamento e alla piena funzionalità del servizio pubblico di trasporto</strong>.</p>
<p>USB Lavoro Privato Ancona <strong>ritiene l'incontro positivo e ringrazia il Presidente Carnevali</strong> per la disponibilità e la chiarezza dimostrata. Abbiamo condiviso la necessità di un <strong>percorso basato su conoscenza reale dei conti e responsabilità diretta di ogni soggetto coinvolto</strong>, come unico modo per salvae Conerobus e tutelare i lavoratori.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Ancona </strong>continuerà a vigilare e a promuovere ogni azione utile per garantire <strong>un trasporto pubblico sicuro, stabile e sotto controllo pubblico</strong>.</p>
<p>USB Lavoro Privato Ancona</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 23 Oct 2025 11:50:00 +0200</pubDate>
                        <title>Contro lo scambio lavoro-salute-inquinamento</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/contro-lo-scambio-lavoro-salute-inquinamento-1156.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Una vittoria della comunità, un esempio di cittadinanza attiva.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h4>Il rigetto definitivo del progetto Edison per la realizzazione della piattaforma per il trattamento di rifiuti speciali e pericolosi nella zona Zipa è una vittoria di tutti e tutte, di una comunità che si è opposta con determinazione, competenza e coraggio a un’opera pericolosa per la salute pubblica, per l’ambiente e per il futuro del territorio.USB Lavoro Privato Ancona ha partecipato attivamente e fin da subito alla mobilitazione, unendosi all’Assemblea Permanente Stop Edison, con l’obiettivo di dire un no chiaro e netto a qualsiasi tentativo di scambio tra lavoro, salute e inquinamento. Non si può barattare l’occupazione con la messa a rischio della salute di chi lavora e vive in un territorio già segnato da criticità ambientali: questo è stato, ed è, il nostro punto fermo.<br /> In tutti questi mesi, siamo stati l’unica organizzazione sindacale presente all’interno dell’Assemblea, lavorando insieme a cittadini e cittadine, comitati, associazioni e realtà sociali. Abbiamo portato le istanze del mondo del lavoro, sostenuto pubblicamente le ragioni della contrarietà all’impianto, depositato documenti, segnalazioni e osservazioni formali, denunciando i rischi concreti per la salute e per la sicurezza collettiva.<br /> Quella ottenuta oggi è una vittoria nata dal basso, frutto della mobilitazione diffusa, costruita passo dopo passo, che ha visto persone diverse, con storie, convinzioni e appartenenze differenti, unirsi in un fronte comune, con un solo obiettivo: difendere il diritto alla salute, alla partecipazione e alla decisione sul proprio territorio.<br /> L’Assemblea Permanente Stop Edison si è dimostrata un modello straordinario di cittadinanza attiva, capace di produrre pensiero, confronto e azione collettiva fuori dagli schemi preconfezionati. Ha dimostrato che quando una comunità si organizza e partecipa, può fermare anche i progetti delle grandi multinazionali. Ha dimostrato che il territorio non è una merce, ma un bene comune da preservare e tutelare.<br /> Questa esperienza rappresenta un esempio da seguire, per tutte quelle realtà in cui le logiche del profitto provano a imporsi contro la volontà popolare. È la prova che la partecipazione popolare, plurale, libera e consapevole è uno strumento potente e concreto per trasformare la realtà.<br /> USB Lavoro Privato Ancona continuerà a battersi contro ogni forma di speculazione ai danni dei lavoratori e delle comunità. Per noi, la salute non si compra, non si svende, e non si sacrifica. Continueremo a difendere con forza il diritto a un lavoro sicuro, dignitoso e compatibile con un ambiente sano.</h4>
<h4><strong>La lotta paga. La partecipazione è la strada. La comunità ha vinto</strong></h4>
<h4>USB Lavoro Privato Ancona</h4>
<h3>&nbsp;</h3>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Oct 2025 11:27:00 +0200</pubDate>
                        <title>Vergognosa esclusione dell&#039;USB dal comunicato unitario Conerobus</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/vergognosa-esclusione-dellusb-dal-comunicato-unitario-conerobus-1132.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Le segreterie confederali hanno impedito la pubblicazione del documento condiviso dalla RSU.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base (USB) denuncia con forza il comportamento scorretto e antidemocratico di CGIL, CISL, UIL, FAISA CISAL e UGL, che hanno diffuso ai media un comunicato sul confronto con Conerobus dopo aver di fatto sottratto e impedito la pubblicazione del comunicato unitario già predisposto dalla RSU aziendale, firmato e condiviso anche dall’USB.<br /> Si tratta di un atto gravissimo e vergognoso, che nega la collegialità e la rappresentanza democratica delle RSU, sostituendo il confronto tra lavoratori con decisioni imposte dall’alto dalle segreterie regionali delle sigle confederali, le quali hanno bloccato il documento comune e imposto una propria versione politica e di parte.<br /> A rendere la vicenda ancora più inaccettabile, ci è stato comunicato che le stesse segreterie regionali hanno perfino votato tra di loro per chiedere l’esclusione dell’USB, smentendo di fatto le proprie RSU e la volontà dei lavoratori che rappresentano. Un comportamento che evidenzia come CGIL, CISL, UIL, FAISA e UGL temano il confronto libero e la presenza di un sindacato realmente indipendente, che non si piega ai tavoli di comodo né alle logiche concertative.<br /> <strong>USB: NOI STIAMO DALLA PARTE DEI LAVORATORI, NON DEI PALAZZI</strong><br /> USB ha partecipato con trasparenza al confronto con Conerobus, contribuendo alla stesura del comunicato unitario, nel quale veniva ribadita la necessità di interventi strutturali e finanziamenti stabili per il trasporto pubblico locale. Mentre gli altri si limitano alle dichiarazioni e ai comunicati di facciata, USB resta accanto ai lavoratori, nelle rimesse, sugli autobus e negli uffici, portando avanti la voce di chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale.<br /> Le accuse mosse contro USB — secondo cui saremmo troppo combattivi o “non firmatari” dei contratti — dimostrano solo quanto dia fastidio un sindacato che lotta davvero per i diritti dei lavoratori, in un settore dove loro, presenti da vent’anni, non hanno fatto altro che compiacere gli interessi delle aziende. Basti guardare a quanto accaduto in una nota azienda del Pesarese, dove la nostra RSU USB è&nbsp;quotidianamente impegnata nella difesa dei diritti dei dipendenti, spesso in solitudine, mentre gli altri restano in silenzio di fronte alle ingiustizie.<br /> Oggi, dopo aver contribuito al peggioramento delle condizioni dei lavoratori con contratti che hanno reso poveri migliaia di addetti del TPL, arrivano perfino a votare tra di loro per escludere un sindacato scomodo, che non si vende e non si piega. Ma una cosa è certa: le lavoratrici e i lavoratori sanno riconoscere chi lotta davvero per loro — e non è certo la “cinquina sindacale” che tenta di cancellare la voce dell’USB.<br /> <strong>USB CONTINUERÀ LA LOTTA PER:</strong><br /> •&nbsp;Un sostegno stabile e strutturale al trasporto pubblico locale.<br /> •&nbsp;La tutela dell’occupazione e del salario di tutti i lavoratori del settore.<br /> •&nbsp;Il rispetto del ruolo delle RSU e della libertà sindacale.<br /> •&nbsp;Una voce libera, autonoma e trasparente che parli davvero a nome dei lavoratori, non delle segreterie.<br /> USB denuncia questo episodio come un grave precedente che mina la credibilità delle relazioni sindacali in Conerobus e nella Regione Marche.</p>
<p>Chiediamo il ripristino immediato della collegialità e del diritto di rappresentanza, perché i comunicati e le posizioni dei lavoratori devono nascere nei luoghi di lavoro, non nei vertici sindacali.</p>
<p>USB Lavoro Privato Ancona<br /> &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il comunicato unitario bloccato dalle segreterie e non pubblicato con la firma di USB:</p>
<p>RSU FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI – FAISA CISAL – UGL FNA – USB LP<br /> Conerobus, nuovo incontro sul piano di risanamento: servono interventi strutturali e finanziamenti stabili. “La politica scenda in campo, subito”<br /> Si è svolto oggi un nuovo incontro tra Conerobus, RSU e organizzazioni sindacali nell’ambito del confronto sul piano di risanamento industriale dell’azienda. Nonostante il proseguire del dialogo, i temi rimangono sostanzialmente gli stessi e il quadro complessivo continua a destare forte preoccupazione.<br /> Sono già stati calendarizzati due ulteriori incontri, fissati per giovedì 23 ottobre e giovedì 30 ottobre, durante i quali il confronto proseguirà sul piano di risanamento e sulle possibili misure da adottare.<br /> Conerobus ha confermato le linee del piano quinquennale 2025–2030, basato in larga parte sulla riduzione dei costi del personale, dichiarando 30 esuberi e proponendo di ricorrere al Fondo di solidarietà bilaterale per 66 lavoratori, con conseguente riduzione di orario e retribuzione. Restano ancora indefiniti i criteri di applicazione e le modalità operative della misura.<br /> Il piano prevede inoltre aumenti tariffari, razionalizzazione del servizio e il blocco del turnover per 54 uscite già previste, misure che rischiano di tradursi in un peggioramento del servizio per i cittadini e in un aggravio dei carichi di lavoro per il personale.<br /> Le organizzazioni sindacali ribadiscono che non è più rinviabile un intervento strutturale e stabile di sostegno al trasporto pubblico locale. Senza risorse certe e continuative, ogni ipotesi di risanamento rischia di rimanere un esercizio teorico, incapace di garantire il futuro di Conerobus e la tutela dei lavoratori.<br /> Le OOSS sono fermamente convinte che il primo passo deve essere quello di assicurare finanziamenti strutturali e regolari, adeguati ai reali costi di gestione e all’inflazione. Senza questo presupposto, ogni altra misura è destinata a fallire.<br /> Non è più accettabile operare con contratti di servizio fermi da anni e del tutto inadeguati rispetto ai costi reali di carburante, manutenzione e ricambi. Servono risorse certe, strutturali e sufficienti, perché non possono essere i lavoratori e i cittadini a farsi carico delle inefficienze del sistema e delle mancate scelte politiche.<br /> Come sindacato abbiamo chiesto la settimana scorsa un incontro urgente al Presidente della Regione Marche, al Sindaco di Ancona, al Presidente della<br /> Provincia di Ancona oltre ai Soci di Conerobus ma ad oggi ancora nulla.<br /> Ribadiamo con forza alla Regione Marche e al Comune di Ancona ed a tutti i Soci di assumere un impegno concreto, scritto e vincolante, che consenta all’azienda di operare su basi solide e di pianificare il futuro del trasporto pubblico locale.<br /> È ora che la politica scenda seriamente in campo: servono atti concreti, non annunci. Solo così si potrà salvaguardare l’occupazione, la qualità del servizio e il diritto alla mobilità dei cittadini.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 18 Sep 2025 16:52:21 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero Generale 22 settembre 2025</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-22-settembre-2025-1654.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Blocchiamo tutto! Difendiamo la Flotilla, fermiamo il genocidio, costruiamo la pace!</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base (USB), insieme ai Centri Sociali delle Marche, rilancia con forza la mobilitazione per lunedì 22 settembre, giornata in cui si terrà lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private, proclamato da USB al termine della grande assemblea di Genova, promossa dai portuali del CALP insieme alla Global Sumud Flotilla e a Music for Peace, con la partecipazione di centinaia di lavoratori, studenti, movimenti sociali e realtà solidali da tutta Italia.<br /> Concentramento Marche: Porto di Ancona, area ingresso Mole Vanvitelliana (lato Fiera della Pesca – Bar Baccà), ore 17.30<br /> Questa mobilitazione nasce per rispondere al genocidio in corso nella Striscia di Gaza, al blocco degli aiuti umanitari e alle minacce contro la missione internazionale Global Sumud Flotilla, che sta cercando di portare derrate alimentari e beni di prima necessità alla popolazione palestinese. Mentre il Governo italiano e l’Unione Europea restano inerti e continuano a intrattenere relazioni economiche e militari con Israele, i lavoratori e le lavoratrici si mobilitano per fermare l’economia di guerra e aprire un canale umanitario verso Gaza.<br /> Da Genova, i portuali del CALP hanno avviato nei mesi scorsi blocchi contro l’invio di armi, mostrando che fermare la guerra è possibile dal basso. Ora tocca a tutti e tutte noi: nei porti, nelle fabbriche, nella logistica, nelle scuole, negli uffici pubblici. Nelle Marche, i Centri Sociali e l’USB hanno deciso di bloccare il Porto di Ancona, contribuendo a una giornata di mobilitazione diffusa e determinata in tutta Italia. Lo sciopero sarà pacifico, determinato e inclusivo.<br /> Invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, pubblici e privati, studenti e realtà solidali a partecipare attivamente a questa giornata storica. Facciamo sentire la nostra voce, costruiamo insieme un fronte di lotta contro la guerra e per la giustizia.<br /> Il 22 settembre fermiamo tutto: con la Palestina nel cuore, per la dignità dei popoli e il diritto alla vita.</p>
<p><br /> USB – Unione Sindacale di Base</p>
<p>Centri Sociali Marche</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153441</guid>
                        <pubDate>Wed, 17 Sep 2025 00:30:02 +0200</pubDate>
                        <title>TPL: riconosciute agibilità sindacali piene alla struttura provinciale della USB Lavoro Privato di Pesaro.</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/tpl-riconosciute-agibilita-sindacali-piene-alla-struttura-provinciale-della-usb-lavoro-privato-di-pesaro-0035.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Dopo tanti anni di intensa attività sindacale e di lotte per la &nbsp;tutela dei diritti dei lavoratori, la struttura provinciale della USB Lavoro Privato di Pesaro ha raccolto i frutti del suo costante impegno anche in favore dell’organizzazione stessa ottenendo un risultato molto importante e qualificante per il sindacato ovvero essere stata ufficialmente riconosciuta presso Ami Spa, società esercente attività di TPL nella provincia&nbsp; di Pesaro-Urbino, quale organizzazione sindacale rappresentativa con il conseguente diritto di poter fruire delle agibilità sindacali piene (permessi sindacali per la struttura) che fino ad oggi non erano state ancora riconosciute.</p>
<p class="text-justify">Un passo importante per la nostra organizzazione sindacale che conferma il proprio ruolo centrale in questa azienda sia in termini di RSU elette (4 su 9) sia come numero di iscritti (circa il 20% dei dipendenti).</p>
<p class="text-justify">Un ringraziamento va anche ai dirigenti regionali e nazionali che hanno contribuito a raggiungere questo risultato.</p>
<p>Il coordinatore USB L.P. Pesaro</p>
<p>Mirko Mercolini</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 01 Sep 2025 11:36:16 +0200</pubDate>
                        <title>Usb cooperative sociali Marche. Corsi fasulli, deregulation e sfruttamento: i lavoratori non si fanno in aula con 100 ore </title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/usb-cooperative-sociali-marche-corsi-fasulli-deregulation-e-sfruttamento-i-lavoratori-non-si-fanno-in-aula-con-100-ore-1136.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB lo denuncia da tempo e oggi è ancora più chiaro i corsi del <strong>Programma GOL</strong> sono <strong>illegali e dannosi</strong>. Confinati dietro manifesti colorati e parole altisonanti come “occupabilità” e “competenze”, nascondono un’operazione precisa: <strong>sostituire figure professionali riconosciute – educatori professionali con laurea e abilitazioni – con lavoratori “usa e getta”, formati in poche ore e subito pronti per essere buttati sul mercato a basso costo</strong>.</p>
<p>Questi corsi non garantiscono qualità, non rispettano le normative e non hanno alcuna corrispondenza con i profili professionali previsti dai contratti e dalle leggi vigenti. Sono la forma più chiara di <strong>deregulation</strong>, che distrugge le tutele dei professionisti, abbassa gli standard dei servizi socio-educativi e crea solo nuovi lavoratori sfruttati, senza prospettiva né riconoscimento.</p>
<p>Il paradosso è che l’<strong>11 agosto</strong>, dopo la nostra denuncia in Regione, un corso è stato sospeso con tanto di verbale. Ma, mentre si sospende da una parte, dall’altra le <strong>cooperative e gli enti di formazione</strong> continuano a proporne altri, con la complicità delle sigle sindacali che, pur fingendo di protestare, siedono nei tavoli del Programma GOL e ne garantiscono la copertura.</p>
<p>Chi ha responsabilità politica e sindacale deve rispondere di questo scempio:</p><ul> 	<li><strong>si precarizza un settore già fragile</strong>, riducendo il lavoro educativo a un’attività improvvisata;</li> 	<li><strong>si calpesta la professionalità degli educatori</strong>, formati con anni di studio e pratica;</li> 	<li><strong>si usa il denaro pubblico per costruire manodopera low cost</strong>, non per creare lavoro stabile e di qualità.</li> </ul><p>USB lo ribadisce: <strong>i servizi educativi e sociali non si improvvisano, non si svendono e non si riducono a business per cooperative e centri di formazione.</strong><br /> <strong>Formazione fasulla significa sfruttamento reale. Deregulation significa distruzione dei diritti. Noi continueremo a denunciare e a mobilitarci: contro i corsi illegali, contro lo sfruttamento legalizzato e contro chi pensa di trasformare la cooperazione sociale in un laboratorio permanente di precarietà.</strong></p>
<p><strong>USB – Coordinamento Cooperative Sociali Marche</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 28 Aug 2025 16:25:47 +0200</pubDate>
                        <title>TPL Marche: incontro con l’Assessore regionale ai Trasporti dott. Brandoni e il Dirigente Regionale dott. Romanini</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/tpl-marche-incontro-con-lassessore-regionale-ai-trasporti-dott-brandoni-e-il-dirigente-regionale-dott-romanini-1626.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In data 27 agosto 2025 si è svolto un secondo incontro tra USB Lavoro Privato - Coordinamento Regionale TPL e la Regione Marche nelle persone dell’Assessore ai Trasporti dott. Brandoni e del Dirigente dott. Romanini.</p>
<p>L’incontro ha rappresentato un passaggio fondamentale di confronto sul futuro del Trasporto Pubblico Locale (TPL) nella nostra Regione</p>
<p>USB Lavoro Privato, nel ribadire che il trasporto locale deve rimanere un servizio svolto da soggetti pubblici, ha insistito affinché la Regione avvii un percorso verso la <strong>costituzione di una società pubblica regionale</strong> per la gestione del TPL, come peraltro previsto dal Dlgs. 201/2022.</p>
<p>Dare seguito alle gare significa aprire certamente le porte ai privati i quali, oltre a non avere reali interessi a svolgere servizi di TPL (che hanno meno margine di profitto di altri), taglieranno i servizi meno remunerativi a scapito dell’utenza e contestualmente i costi per i cittadini non scenderanno. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;A scendere saranno solo i salari dei lavoratori con peggioramento delle condizioni di lavoro, come ampiamente dimostrato dove ciò è avvenuto, come nella vicina Regione Umbria.</p>
<p>USB Lavoro Privato è convinta che il <strong>TPL sia un diritto fondamentale</strong>, non una merce.</p>
<p>Una gestione pubblica regionale garantirebbe non solo efficienza e sicurezza, ma anche una maggiore sostenibilità economica per le casse della Regione, evitando la dispersione di risorse in logiche di profitto privato e reinvestendo ogni euro per migliorare il servizio, la sicurezza e la tutela dei lavoratori.</p>
<p>Tuttavia, qualora la Regione decidesse di procedere attraverso gare di appalto, è stato sottolineato la necessità imprescindibile di inserire <strong>clausole sociali reali ed esigibili</strong> che garantiscano:</p><ul> 	<li>la piena applicazione del CCNL Autoferrotranvieri e dei contratti integrativi in essere con esclusione della possibilità di sub-appalto o in subordine, applicazione CCNL Autoferrotranvieri di miglior favore (Asstra) anche nei sub-appalti;</li> 	<li>applicazione dei contratti integrativi in essere per tutta la durata dell’affidamento del servizio ed inserimento di una clausola sociale effettiva e tutelante nel tempo che garantisca i diritti acquisiti (parametro, scatti, superminimi, indennità integrative, residenze lavorative, accordi reg.li e aziendali);</li> 	<li>evitare che l’unico parametro sia l’offerta economica più vantaggiosa ma che si tenga conto anche di altri parametri tecnici che devono avere una maggiore incidenza rispetto alla parte meramente economica;</li> 	<li>applicazione dell’art. 2112 c.c. (qualora vi fosse cessione di azienda), senza soluzione di continuità, con garanzia sui diritti acquisiti, luogo di lavoro, responsabilità solidale tra vecchio e nuovo gestore, garanzia per il TFR;</li> 	<li>in fase di aggiudicazione la valutazione e punteggio dovranno tenere conto degli investimenti che le aziende destinano ai settori della sicurezza, per la salvaguardia dell’ambiente, nella tutela dei lavoratori, in ambito sociale e che siano eventualmente in possesso di relative certificazioni.</li> </ul><p>Il nostro impegno resta fermo: <strong>nessun passo indietro nella difesa della proprietà pubblica e dei diritti dei lavoratori</strong>.</p>
<p>Su queste tematiche USB Lavoro Privato Marche ha organizzato una <strong>Iniziativa Pubblica presso la Sala Consiliare del Comune di Ancona per Venerdi 12 Settembre 2025 ore 17:30 per discuterne insieme ai candidati alla Presidenza della Regione Marche. </strong></p>
<p>Sono invitati a partecipare i lavoratori del Settore TPL ma anche tutta la cittadinanza perché il Traporto Pubblico Locale è un servizio essenziale da difendere.</p>
<p>Ancona, 28.08.2025</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Regionale TPL</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 22 Aug 2025 08:35:43 +0200</pubDate>
                        <title>USB: basta bugie! Il blocco della DGR 1205 è merito della mobilitazione di USB, non delle passerelle della FP CGIL</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/usb-basta-bugie-0839.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La FP CGIL Marche prova a vendere fumo ai lavoratori e all’opinione pubblica intestandosi un risultato <strong>che non le appartiene</strong>. Con un post trionfalistico rivendica il blocco della Delibera Regionale 1205/2025, come se fosse frutto della sua azione. La verità è un’altra: la FP CGIL non ha fatto nulla, non ha chiesto l’incontro, non era al tavolo, non ha prodotto alcuna argomentazione.<br /> Chi ha ottenuto il risultato, con serietà e determinazione, è stata <strong>USB – Coordinamento Cooperative Sociali Marche</strong>. L'<strong>11 agosto 2025</strong> una nostra delegazione ha incontrato l’Assessore al Lavoro Stefano Aguzzi e i dirigenti regionali, portando le criticità di una misura che avrebbe prodotto solo precarietà, svilimento delle professioni e abbassamento della qualità dei servizi. Il verbale firmato con la Regione lo dimostra: <strong>grazie a USB la delibera è sospesa.</strong><br /> La FP CGIL arriva sempre dopo, a giochi fatti, con i suoi comunicati autocelebrativi. Un copione già visto: <strong>zero lotte, zero presidi, zero vertenze reali, ma tante passerelle</strong> e tentativi di accreditarsi sulla pelle dei lavoratori.<br /> USB invece c’era, USB ha parlato chiaro, USB ha ottenuto un risultato concreto. Noi stiamo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei servizi, e difendiamo davvero i diritti e i salari. La CGIL si limita a fare comunicati e a illudere i lavoratori.<br /> <strong>La differenza è netta: USB lotta e ottiene risultati, FP CGIL prende meriti che non ha.</strong><br /> E noi continueremo a vigilare perché nessuno giochi sulla pelle dei lavoratori e dei soggetti fragili.</p>
<p><br /> USB – Coordinamento Cooperative Sociali Regione Marche</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 20 Aug 2025 14:51:25 +0200</pubDate>
                        <title>Marche, Cooperative Sociali. Grande risultato: USB blocca la nuova figura di Operatore fino a nuovo confronto</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/marche-cooperative-sociali-grande-risultato-usb-blocca-la-nuova-figura-di-operatore-fino-a-nuovo-confronto-1454.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>I<strong>ncontro con la regione marche sulla nuova figura di “operatore per le attività di assistenza di base e ludico-ricreative rivolte a soggetti fragili”</strong></p>
<p>In data <strong>11 agosto 2025</strong> si è svolto un importante incontro tra la nostra organizzazione sindacale <strong>USB – Coordinamento Cooperative Sociali Marche</strong> e l’Assessore regionale al Lavoro e alla Formazione <strong>Stefano Aguzzi</strong>, alla presenza del Dirigente del Settore Formazione, Servizi per l’Impiego e Crisi Aziendali <strong>Massimo Rocchi</strong>, della Dirigente della Direzione Politiche Sociali <strong>Maria Elena Tartari</strong> e della nostra delegazione composta da <strong>Marco Bini</strong>, <strong>Barbara Marcantoni</strong>, <strong>Giusy Montanini</strong>, <strong>Federico Filippini</strong> e <strong>Luca Paolinelli</strong>.</p>
<p>USB è stato <strong>l’unico sindacato</strong> ad aver richiesto con forza e determinazione un incontro ufficiale con la Regione per discutere la <strong>DGR 1205/2025</strong>, che introduce la nuova figura professionale di “Operatore per le attività di assistenza di base e ludico-ricreative rivolte a soggetti fragili”.</p>
<p>Durante l’incontro abbiamo esposto, in maniera chiara e documentata, tutte le <strong>dinamiche negative e i rischi</strong> che questa figura può comportare: dal possibile abbassamento della qualità dei servizi alla svalutazione e precarizzazione delle professionalità già presenti nel sistema socio-educativo e assistenziale.</p>
<p>L’intervento della nostra delegazione è stato compatto, incisivo e sostenuto da una grande capacità di analisi. Tutti i componenti hanno dimostrato <strong>volontà, competenza e determinazione</strong>, portando all’attenzione della Regione argomentazioni concrete e basate sull’esperienza diretta del settore.</p>
<p>A conclusione del confronto, come riportato nel verbale firmato da entrambe le parti:</p>
<p>“La Regione – nelle persone dell’Assessore e dei Dirigenti – e l’Organizzazione Sindacale, preso atto delle motivazioni esposte nel confronto da entrambe le Parti, convengono di procedere ad ulteriori approfondimenti e consultazioni al fine di valutare il prosieguo della iniziativa di cui alla DGR 1205/2025, che di fatto al momento non produce effetti.”</p>
<p>Di fatto, <strong>la misura è praticamente sospesa</strong>, in attesa di ulteriori approfondimenti e confronti, e questo è <strong>un risultato ottenuto grazie alla nostra azione sindacale decisa e puntuale</strong>.</p>
<p>USB – Coordinamento Cooperative Sociali Marche <strong>conferma la propria contrarietà a provvedimenti che possano indebolire i diritti dei lavoratori e abbassare la qualità dei servizi, e continuerà a vigilare affinché ogni decisione venga presa con il coinvolgimento diretto di chi, ogni giorno, garantisce l’assistenza e il sostegno ai soggetti più fragili della nostra comunità</strong>.</p>
<p><strong>USB Coordinamento Cooperative Sociali Regione Marche</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 16 Aug 2025 13:06:35 +0200</pubDate>
                        <title>Personale allo stremo, reparti e servizi in sofferenza: il sistema è al collasso! Continua l’emorragia di personale e le assunzioni sono di fatto ferme al palo!</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/personale-allo-stremo-reparti-e-servizi-in-sofferenza-il-sistema-e-al-collasso-continua-lemorragia-di-personale-e-le-assunzioni-sono-di-fatto-ferme-al-palo-1326.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description> Continua l’emorragia di personale e le assunzioni sono di fatto ferme al palo!</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La scrivente Organizzazione Sindacale USB AST Ascoli Piceno denuncia congiuntamente ai delegati RSU USB AST AP, ancora una volta, una situazione organizzativa ormai insostenibile per il personale del comparto, costretto a lavorare in condizioni sempre più gravose a causa della cronica carenza di personale e della totale assenza di un piano di assunzioni strutturato e tempestivo.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Le certificazioni delle carenze organiche parlano chiaro: il turnover viene coperto solo parzialmente. Da una verifica effettuata sulle determine dell’AST AP nel periodo maggio–agosto 2025, risulta che l’Azienda ha perso e perderà entro fine agosto un numero significativo di unità.</p>
<p>A partire dal 1° settembre, e proprio nel mese di massima pressione legata alle ferie estive, si registrerà una carenza aggiuntiva di:</p><ul> 	<li>&nbsp;15 infermieri</li> 	<li>&nbsp;7 OSS</li> </ul><p><strong>Queste cessazioni, avvenute a vario titolo, non sono tutte previste nel Piano del Fabbisogno, ma devono comunque essere coperte con assunzioni a tempo indeterminato, poiché vanno a sommarsi alle già numerose carenze pregresse, mai risolte, come avevamo ampiamente previsto, neanche con l’impiego di interinali.</strong> &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;A tutt’oggi, non risulta che l’Azienda abbia avviato le necessarie assunzioni stabili a copertura delle cessazioni, nonostante la disponibilità di idonei nelle graduatorie concorsuali. I pensionamenti non sono stati integralmente sostituiti e molte cessazioni rimangono scoperte, lasciando i reparti in perenne affanno, con personale costretto a fronteggiare carichi di lavoro sempre più pesanti e insostenibili, a discapito della sicurezza degli operatori e della qualità dell’assistenza agli utenti.</p>
<p><strong>Le condizioni di lavoro sono al limite della sostenibilità: le rilevazioni sullo stress lavoro-correlato, effettuato in AST AP, confermano un elevato rischio di burn-out per numerosi operatori. Si lavora senza tregua, con turni estenuanti, in un clima di costante pressione, senza un minimo supporto organizzativo. Una situazione che mina seriamente la salute psicofisica dei lavoratori e compromette la qualità dei servizi erogati. </strong></p>
<p>A questo si aggiunge l’uso sistematico e distorto delle prestazioni aggiuntive: da misura emergenziale, esse sono diventate prassi ordinaria, come evidenziato dalle determine ufficiali aziendali. Il personale è continuamente sollecitato a garantire coperture straordinarie, con evidenti conseguenze sul sovraccarico lavorativo. Sono ormai frequenti i turni di 12 ore (e oltre), i salti di riposo, in violazione delle norme di legge e contrattuali. Ribadiamo ancora una volta che il ricorso strutturale alle prestazioni aggiuntive e al personale interinale rappresenta il sintomo evidente di una mancata programmazione del personale, che doveva essere pianificata per tempo e che USB denuncia con forza da anni. USB AST Ascoli Piceno..</p>
<p>Particolarmente <strong>grave e inspiegabile appare la situazione dell’OSCO-AP, </strong>la cui apertura è avvenuta sottraendo personale da altre Unità Operative, peggiorando ulteriormente le condizioni dei reparti di provenienza. Una scelta organizzativa che non ha risolto il problema, ma lo ha semplicemente spostato altrove, senza una soluzione strutturale.</p>
<p><strong>Ancora più inaccettabile è che le assunzioni previste dal Piano di Fabbisogno 2025 per l’OSCO (6 OSS, 9 Infermieri, 2 Cps della Riabilitazione – come da Allegato 6/A) non siano ancora state effettuate, nonostante fossero previste, approvate e finanziate.</strong> Alla luce di quanto sopra, <strong>USB chiede con forza</strong>:</p><ol> 	<li><strong>&nbsp;L’immediato scorrimento delle graduatorie concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato di almeno</strong>: &nbsp;<strong>24 Infermieri e&nbsp;13 OSS a copertura delle cessazioni e delle figure previste per l’OSCO_AP</strong>;</li> 	<li>&nbsp;L’assunzione reale e tempestiva di infermieri e OSS, in sostituzione integrale del turnover e per assenze a vario titolo per garantire la funzionalità dei servizi;</li> 	<li>&nbsp;L’attivazione di un piano straordinario e urgente di assunzioni stabili per tutte le figure del comparto in sofferenza, in particolare: o Ostetriche; &nbsp;Tecnici di Radiologia e di laboratorio; &nbsp;Personale amministrativo; Operatori tecnici e altre qualifiche le cui carenze, frutto di anni di uscite non sostituite, stanno mettendo in crisi interi settori;</li> 	<li>&nbsp;L’apertura di un confronto immediato per un piano straordinario di assunzioni e il rilancio delle condizioni di lavoro, a tutela della salute, della sicurezza e del benessere psicofisico delle lavoratrici e dei lavoratori. <strong>Non è più accettabile mandare avanti l’intero sistema sanitario scaricando responsabilità e disfunzioni su lavoratori già allo stremo, costretti a lavorare con carenze drammatiche di personale, turni massacranti, forme di lavoro precario e interinale, e in assenza di tutele e garanzie sulla salute e sicurezza. In assenza di risposte concrete e immediate, questa Organizzazione Sindacale si riserva di avviare tutte le forme di mobilitazione, a tutela della dignità e dei diritti del personale sanitario.</strong> &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;USB AP RSU USB AST AP Mauro Giuliani Leonardo Pezzuoli Amelia Falleroni Serena Mignini</li> </ol>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 07 Aug 2025 10:18:28 +0200</pubDate>
                        <title>Una nuova figura per dequalificare il lavoro e precarizzare l’assistenza ai soggetti fragili</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/una-nuova-figura-per-dequalificare-il-lavoro-e-precarizzare-lassistenza-ai-soggetti-fragili-1020.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base (USB) denuncia con forza la decisione della Regione Marche di introdurre una nuova figura professionale nel Repertorio regionale: l’“Operatore per le attività di assistenza di base e ludico-ricreative rivolte a soggetti fragili”.</p>
<p>Appare evidente che si sta cercando di creare una figura residuale, dequalificata e meno tutelata per supplire alla carenza di personale nei servizi socio-assistenziali. Una carenza causata proprio dalle politiche regionali che, da anni, delegano sistematicamente ai privati – in primis alle cooperative sociali – la gestione del personale, alimentando precarietà, sfruttamento e sottoinquadramento.</p>
<p>Suscita particolare stupore che (a quanto apprendiamo dalla stampa) siano gli stessi Ambiti Territoriali Sociali (ATS) a sollecitare l’introduzione di questa figura, quando al contrario dovrebbero, a tutela della qualità del servizio socio-assistenziale, perseguire l’obiettivo di omogeneità delle figure professionali che svolgono lo stesso servizio in tutto il territorio regionale, in un’ottica di un livello sempre più alto della professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici. Gravissimo, poi, che la Regione abbia portato avanti questo intervento senza alcun confronto reale con le rappresentanze dei lavoratori e delle lavoratrici.</p>
<p>Non risultano convocazioni né consultazioni con le sigle sindacali rappresentative del settore, come USB. Né risulta coinvolta la rete delle associazioni di educatori professionali, né le organizzazioni territoriali che da anni lottano per il riconoscimento di chi garantisce l’inclusione e la dignità dei soggetti fragili.</p>
<p>Ci chiediamo: avevate forse paura di guardarci in faccia? Di ascoltare la voce di chi lavora nei servizi e conosce da dentro il degrado a cui sono stati ridotti? Era forse più comodo scrivere profili in un ufficio, senza dover affrontare lo sguardo di educatori sottopagati, costretti a recuperare ore non lavorate, senza contratto pienamente riconosciuto, esclusi dalle tutele minime?</p>
<p>USB ribadisce che la priorità deve essere un'altra: assunzioni stabili, riconoscimento contrattuale pieno, internalizzazione dei servizi educativi e assistenziali, fine della logica degli appalti al massimo ribasso. Non accetteremo che si aggiri il problema inventando nuove etichette per precarizzare ulteriormente il settore, a danno degli utenti e dei lavoratori</p>
<p>USB ha chiesto un incontro urgente alla Regione ed è pronta alla mobilitazione, in coordinamento con tutti i lavoratori e le lavoratrici del comparto, per difendere la dignità delle professioni educative e il diritto a servizi pubblici di qualità.</p>
<p>USB Coordinamento Regionale Cooperative Sociali</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 11 Jul 2025 14:18:56 +0200</pubDate>
                        <title>USB Lavoro Privato Ancona: è tempo di verità e dignità sindacale in Blupura</title>
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		                        		https://marche.usb.it/leggi-notizia/usb-lavoro-privato-ancona-e-tempo-di-verita-e-dignita-sindacale-in-blupura-1420.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ancona, 11 luglio 2025</strong> – Questa mattina, USB Lavoro Privato Ancona ha svolto un volantinaggio all’ingresso dello stabilimento Blupura per denunciare pubblicamente la gestione autoritaria delle relazioni sindacali e la firma di accordi penalizzanti per i lavoratori, sottoscritti senza alcun mandato democratico.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce in un percorso di mobilitazione sindacale trasparente e combattivo, con cui USB chiede un confronto immediato e diretto con l’azienda sui seguenti punti:</p><ul> 	<li>L’attuale livello di produttività dello stabilimento;</li> 	<li>Le modalità di gestione della flessibilità negativa;</li> 	<li>Le possibilità di recupero delle ore perse, fuori da accordi calati dall’alto.</li> </ul><p>USB contesta duramente l’accordo sulla flessibilità negativa firmato da RSU FIOM e FIM-CISL, definendolo un <strong>accordo capestro</strong>, che ha favorito:</p><ul> 	<li>Una gestione aziendale unilaterale;</li> 	<li>La perdita salariale senza tutele;</li> 	<li>Il silenzio assoluto sulle reali condizioni lavorative.</li> </ul><p>La nostra organizzazione sindacale – pur non avendo rappresentanza ufficiale in RSU – continua a esercitare un ruolo attivo e coerente a fianco dei lavoratori, smascherando chi agisce nell’ombra e firma accordi alle spalle degli stessi lavoratori.</p>
<p>USB chiede:</p><ul> 	<li>Le <strong>dimissioni immediate</strong> delle RSU firmatarie dell’accordo sulla flessibilità negativa;</li> 	<li>La <strong>pubblicazione integrale</strong> di tutti gli accordi aziendali sottoscritti;</li> 	<li>La <strong>fine di un sindacalismo opaco e complice</strong>, ormai distante dalle reali esigenze della fabbrica.</li> </ul><p><strong>Noi non ci fermeremo.</strong><br /> Continueremo ad agire con determinazione, a informare ogni singolo lavoratore, a presidiare gli ingressi, a lottare per una rappresentanza sindacale autentica, trasparente e libera da condizionamenti esterni.</p>
<p><strong>Contatti stampa:</strong><br /> USB Lavoro Privato Ancona<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 11 Jul 2025 11:22:46 +0200</pubDate>
                        <title>Usb Ancona: diritti, tutele e dignità per tutti. Sportelli e strumenti dedicati come strumenti concreti di tutela </title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Federazione Provinciale USB di Ancona</strong> continua il suo impegno al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati, dei migranti e dei cittadini, offrendo <strong>servizi e sportelli dedicati</strong> come strumenti concreti di tutela, orientamento e difesa dei diritti.</p>
<p>In un contesto sociale sempre più segnato da precarietà, sfruttamento e tagli al welfare, USB rappresenta un punto di riferimento solido e indipendente. Attraverso i nostri sportelli – attivi sul territorio – offriamo assistenza su tematiche fondamentali: dal lavoro alla casa, dal fisco alla salute, dall’inclusione dei migranti alla difesa dei consumatori, fino al sostegno ai pensionati.</p>
<p>Non siamo solo un sindacato, ma una comunità in movimento che <strong>lotta per la giustizia sociale, per la dignità di ogni persona, per servizi pubblici universali e un futuro libero dallo sfruttamento</strong>.</p>
<p>Oggi più che mai, <strong>organizzarsi è necessario</strong>. Partecipare è un dovere. USB è qui per costruire con voi risposte collettive, concrete e conflittuali.</p>
<p><strong>Federazione Provinciale USB – Piazzale Medaglie d’Oro, 9 – Ancona</strong></p>]]></content:encoded>
			
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