Ascoli Piceno, la tutela della salute mentale subisce un altro colpo, l’ennesimo!

Nazionale -

USB Ascoli Piceno Sanita non può non denunciare all’opinione pubblica e alle istituzioni preposte, a partire dal sindaco di Ascoli Fioravanti fino ad arrivare all’assessore alla Sanità Saltamartini, che l’ennesimo colpo è stato inferto alla tutela della salute mentale in Ascoli Piceno: dal 1° dicembre 2020 non è più presente dalle ore 20 alle ore 8.00 il medico psichiatra. Pertanto chi avrà necessità e si recherà al pronto soccorso non ha più uno specialista a valutare la situazione psichica dell’utenza! L’ulteriore diritto alla salute negato, l’ennesima sottrazione di sanità pubblica nel nostro ospedale, a un territorio che comprende 110.000 abitanti!

L’ennesimo perché è dal 2013 che si sottraggono alla tutela della salute mentale servizi e risorse umane. Si è iniziato, scelleratamente, con lo sfregio di chiudere il reparto di Psichiatria di Ascoli, un’eccellenza, un reparto tra i miglior delle Marche. Sono poi andati in pensione diversi psichiatri mai sostituiti e infine a marzo con l’inizio della pandemia, si è chiuso il day hospital Psichiatria, a tutt’oggi inspiegabilmente chiuso. Ora l’ultimo colpo alla tutela della salute mentale del nostro martoriato territorio. 

Nelle Marche la spesa per la tutela della salute mentale è tra le più basse d’Italia e non si rispettano le indicazioni nazionali né su posti letto per acuti (1 ogni 10.000 abitanti) né tanto meno 1,5 unità ogni 1000 abitanti di personale dedicato che la salute mentale dovrebbe avere per garantire appunto la tutela delle persone affette da malattie psichiche.

È notizia di ieri inoltre che questa pandemia ha portato a un boom di spesa farmaceutica dei cittadini per antidepressivi e ansiolitici, pertanto è evidente come sia assurdo tagliare servizi e non investire in personale sia medico che figure del comparto iper questo settore.

In questo quadro cosa fanno i nostri dirigenti locali e regionali? Sottraggono l’ennesimo servizio ai cittadini, cittadini tra l’altro tra i più fragili e indifesi della società.

Di questa decisione non vi è traccia, né di un’informativa alle OOSS né di una circolare interna! Nessuno, pare, dal direttore AV 5 alla direzione ASUR fino alla direzione sanitaria ha scritto nulla a riguardo! E ci si chiede come sia possibile sottrarre sanità pubblica fino al giorno prima giustamente garantita, senza che quasi si sappia!

Per l’USB questa decisione oltre che assurda è inaccettabile e folle. Chiediamo pertanto, con forza e determinazione, dando voce a chi non ne ha, agli organi competenti di ripristinare la pronta disponibilità psichiatrica al Mazzoni, anche utilizzando risorse umane di altre UO, e immediatamente reperire risorse umane da assumere.


USB PI Ascoli Piceno Sanità_AV5

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