Baby gang sui bus

L'incontro tra Usb e Prefetto di Ancona

Ancona -

"Baby gang che minacciano autisti e passeggeri, ragazzini che puntano il laser a chi guida l’autobus, rifiutano di indossare la mascherina e sono protagonisti di risse: i sindacati in Prefettura. Sono rimasti una quindicina i ragazzini terribili che rendono impossibili le corse tra il capoluogo dorico e Castelfidardo. Il più grande di un gruppo ben più numeroso a cui nei mesi scorsi le forze dell’ordine sono riuscite a porre un freno, avrebbe sui 16 anni. Nei giorni scorsi i sindacalisti Usb assieme a due autisti Conerobus sono stati ricevuti dal prefetto Darco Pellos come da loro richiesto per affrontare il nodo baby bulli. "La riunione – spiegano per l’Usb Ancona Marco Bini e Stefan Tenenti – è stata chiesta dalla nostra sigla a tutela degli interessi dei lavoratori iscritti, coincidenti a nostro avviso con quelli degli utenti del servizio Conerobus. Abbiamo ribadito al prefetto la necessità e urgenza di ripristinare le minime condizioni di sicurezza per operatori e cittadini continuamente vessati dall’attività delle cosiddette baby gang, che salendo sui pullman dell’extraurbano, determinano condizioni insopportabili di violenza e intimidazioni, per tutti gli utenti. La situazione critica era già stata segnalata alla questura dagli stessi operatori del servizio, ma i fatti, non occasionali, continuano a verificarsi in certi giorni particolari tipo il venerdì nella tratta Castelfidardo-Ancona e al ritorno, Ancona-Castelfidardo. Dopo aver esposto la situazione al prefetto – aggiungono i sindacalisti – tenendo conto anche di valutazioni di ordine sociale con riferimenti a fenomeni di disagio ed esclusione che spesso caratterizzano i protagonisti di tali violenze, il prefetto Darco Pellos ha spiegato non solo di essere a conoscenza dei fatti esposti dall’organizzazione sindacale ma di aver, a suo tempo, coinvolto le forze dell’ordine attraverso la questura per interventi adeguati alla gravità della situazione sia di tipo repressivo ma anche di conoscenza del fenomeno sotto il profilo socio-economico dei soggetti protagonisti della vicenda quasi sempre minorenni".

Gli stessi autisti hanno riferito il perdurare di alcuni fenomeni di violenze e intimidazioni ringraziando il prefetto per la disponibilità al confronto e hanno riconosciuto che gli interventi già messi in campo hanno prodotto risultati apprezzabili. L’obiettivo ora è "far cessare del tutto il fenomeno".

Sara Ferreri

da "Il Resto del Carlino" del 12 aprile 2022

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