Referendum Conerobus: vince il SÌ
USB Lavoro Privato Ancona rivendica coerenza e responsabilità.
USB Lavoro Privato Ancona accoglie con soddisfazione l’esito del referendum tra le lavoratrici e i lavoratori Conerobus, che ha visto la vittoria del SÌ all’accordo.
Un risultato importante, che conferma come il senso di responsabilità dei dipendenti abbia prevalso nella consapevolezza che l’intesa rappresenta oggi lo strumento più concreto per mettere in sicurezza i posti di lavoro e garantire continuità all’azienda attraverso l’accettazione del piano di risanamento.
USB è stata coerente dall’inizio alla fine di questo percorso: abbiamo sempre sostenuto la necessità di arrivare alla firma di un accordo che evitasse possibili licenziamenti e che, allo stesso tempo, consentisse a Conerobus di affrontare una fase complessa con prospettive reali di rilancio. Una posizione chiara, assunta senza ambiguità, mettendo al centro la tutela dell’occupazione e la salvaguardia del servizio pubblico.
Il voto delle lavoratrici e dei lavoratori dimostra che la strada indicata da USB era quella giusta: una scelta difficile ma necessaria, fatta guardando al futuro e non limitandosi a slogan o prese di posizione sterili.
Ora però serve un passaggio altrettanto decisivo: il Comune di Ancona deve fare la sua parte, ed è una parte fondamentale. Il piano di risanamento non può reggersi solo sui sacrifici dei lavoratori. L’amministrazione comunale, in quanto socio pubblico e principale referente istituzionale dell’azienda, ha il dovere di garantire risorse, atti concreti e scelte politiche coerenti. Senza un impegno forte, chiaro e immediato del Comune, ogni percorso di rilancio rischia di restare sulla carta.
Allo stesso tempo USB denuncia con forza l’atteggiamento dei soci privati di Conerobus, che fino ad oggi non hanno messo un solo euro per contribuire al risanamento dell’azienda. È inaccettabile che, mentre ai lavoratori vengono chiesti sacrifici pesanti e mentre il pubblico è chiamato a intervenire, i soci privati restino completamente alla finestra. Questa è una responsabilità politica ed economica gravissima: non si può pretendere di partecipare alla gestione di un’azienda senza assumersi gli oneri che ne derivano. USB pretende chiarezza: o anche i soci privati fanno la loro parte, oppure si apra una seria riflessione sul loro ruolo e sulla loro permanenza nella compagine societaria.
USB Lavoro Privato Ancona continuerà ora a vigilare con la massima attenzione sull’attuazione dell’accordo e del piano di risanamento, affinché gli impegni presi vengano rispettati e affinché i sacrifici richiesti ai lavoratori trovino riscontro in una reale stabilizzazione dell’azienda e in un miglioramento delle condizioni di lavoro.
Ringraziamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori per la partecipazione al referendum e per la fiducia accordata. La battaglia di USB prosegue: difendere l’occupazione, garantire dignità al lavoro e costruire un futuro solido per Conerobus.
USB Lavoro Privato Ancona