SANITÀ MARCHE, USB: «LA LOTTA PAGA. ORA GLI IMPEGNI DEVONO DIVENTARE ASSUNZIONI»

– È stata una giornata di mobilitazione importante per USB Pubblico Impiego Marche, che questa mattina, davanti alla Regione Marche, ha portato la voce degli idonei delle graduatorie, infermieri e in particolare degli OSS, chiedendo lo scorrimento delle graduatorie, le assunzioni e il rafforzamento degli organici della sanità pubblica.

Ancona -

È intervenuto il consigliere regionale Maurizio Mangialardi, che ha raccolto le richieste di USB e ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale.

Al presidio si è presentato anche il presidente della Commissione Sanità, al quale sono state illustrate le nostre rivendicazioni, successivamente riportate all’assessore regionale alla Sanità. Paolo Calcinaro 

L’assessore, impegnato a Roma, ha contattato telefonicamente i rappresentanti USB PI Marche e ha comunicato che la Regione ha scritto ai direttori generali delle Aziende Sanitarie delle Marche per sollecitare lo scorrimento della graduatoria OSS, chiedendo di procedere con le prime manifestazioni di interesse all’assunzione prima della scadenza del 31 ottobre 2026.

Un risultato concreto della mobilitazione.

L’assessore ha inoltre indicato la possibilità, qualora nei piani di fabbisogno siano già previste assunzioni di OSS, di utilizzare la graduatoria vigente anche prevedendo una decorrenza successiva della presa di servizio, quando necessario e compatibile con le esigenze organizzative.

Una soluzione che consentirebbe di salvaguardare gli idonei già individuati, evitando che la scadenza della graduatoria o i tempi di un eventuale nuovo concorso finiscano per vanificare assunzioni già programmate.

Per USB PI Marche è quindi necessario che le Aziende Sanitarie verifichino tutti i posti OSS previsti nei piani di fabbisogno e procedano rapidamente allo scorrimento della graduatoria attuale.

Resta aperta la questione della proroga della graduatoria OSS, sulla quale l’assessore ha manifestato perplessità. USB PI Marche continuerà a sostenerne la necessità per non disperdere professionalità già selezionate, in un sistema sanitario che continua a registrare carenze di personale.

Ora USB PI Marche  vigilerà sull’attuazione degli impegni assunti dalla Regione e sulle iniziative delle Aziende Sanitarie.

La mobilitazione ha aperto un confronto e prodotto i primi risultati. Ora servono gli atti e le assunzioni.

La lotta paga.

Unione Sindacale di Base Marche non si ferma.

Ringraziamo tutte e tutti gli idonei che hanno partecipato attivamente al Presidio

USB Pubblico Impiego Marche