SPID E CIE PERSONALI: LA MOBILITAZIONE PAGA. FERMATO L’OBBLIGO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DI NUOVI ORIZZONTI
USB: una giusta vittoria ottenuta grazie alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno deciso di non accettare passivamente una disposizione che invadeva la loro sfera personale.
USB Lavoro Privato – Federazione Provinciale di Ancona esprime soddisfazione per l’esito della vertenza aperta nei confronti della Cooperativa Sociale Nuovi Orizzonti sulle modalità di accesso alla piattaforma CUP Marche. La disposizione inizialmente comunicata ai lavoratori prevedeva che, dal 1° ottobre 2026, l’accesso alla piattaforma “Front” dovesse avvenire esclusivamente attraverso SPID o CIE. USB è intervenuta immediatamente, contestando formalmente questa impostazione e diffidando la Cooperativa dall’imporre l’utilizzo dell’identità digitale personale come condizione necessaria per lo svolgimento della prestazione lavorativa. Quell’impostazione oggi è stata fermata. Con l’ordine di servizio del 29 settembre 2026, Nuovi Orizzonti ha infatti stabilito una modalità alternativa: le lavoratrici e i lavoratori che non dispongono o non intendono utilizzare SPID/CIE personali potranno richiedere le credenziali CohesionID rilasciate dalla Regione Marche. La Cooperativa afferma inoltre espressamente che non richiede l’uso dell’identità digitale personale né di dispositivi o recapiti privati, e che chi desidera utilizzare le proprie credenziali personali potrà farlo esclusivamente per libera scelta. Ancora più importante, viene precisato che dalla mancata disponibilità di SPID o CIE personali non deriverà alcuna conseguenza disciplinare, economica o organizzativa per il lavoratore. Sono esattamente i punti fondamentali sui quali USB aveva aperto la contestazione. Per noi questo è il significato concreto dell’azione sindacale: individuare un problema, non rassegnarsi a ciò che viene presentato come inevitabile, intervenire e ottenere una soluzione che tuteli concretamente le persone che lavorano. Riconosciamo quindi alla Cooperativa Nuovi Orizzonti di avere recepito le criticità sollevate e di avere individuato, insieme alla Regione Marche, una modalità alternativa che consente di separare gli strumenti necessari allo svolgimento dell’attività lavorativa dall’identità digitale personale del dipendente. Un ringraziamento particolare va alla nostra legale, Avv. Marianna Granato, sempre presente al fianco di USB nelle nostre vertenze e nelle nostre battaglie per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ma il ringraziamento più importante va soprattutto alle lavoratrici e ai lavoratori. Sono loro che hanno segnalato il problema, che hanno sostenuto questa battaglia e che, attraverso l’azione collettiva e sindacale, hanno ottenuto questa giusta vittoria. Quando i lavoratori si organizzano, fanno valere i propri diritti e non rimangono soli davanti alle decisioni aziendali, i risultati si possono ottenere. Questa vertenza lo dimostra ancora una volta.
USB Lavoro Privato Federazione Provinciale di Ancona