AMAZON JESI: DOPO NOVE GIORNI I PRIMI LICENZIAMENTI. ALTRO CHE MODERNITÀ, È PRECARIETÀ ORGANIZZATA
Nelle Marche avevamo già espresso forti preoccupazioni sull'impatto del nuovo polo Amazon, non solo sul piano occupazionale ma anche su quello abitativo, ambientale e della mobilità. Oggi quelle preoccupazioni iniziano purtroppo a trovare conferma. L'apertura del sito è accompagnata da un forte aumento dei flussi logistici e da rilevanti effetti sul territorio.
Mentre istituzioni, impresa e parte del sindacalismo celebrano Amazon come simbolo di sviluppo e occupazione, la realtà presenta già il conto: dopo appena nove giorni di attività emergono i primi lavoratori lasciati a casa.
Se quanto riportato dagli organi di informazione troverà conferma, siamo di fronte all'ennesima dimostrazione di un modello occupazionale fondato sulla precarietà e sulla totale sostituibilità delle persone.
Per USB questo non è un episodio isolato, ma il risultato di precise scelte politiche e contrattuali. Le leggi che hanno progressivamente liberalizzato il lavoro in somministrazione hanno consegnato alle imprese uno strumento che consente di assumere, utilizzare e sostituire lavoratrici e lavoratori in funzione delle esigenze produttive.
Le agenzie interinali sono oggi il perno di questo sistema. Per USB rappresentano una forma di caporalato istituzionalizzato, che trasforma il lavoro in una merce e priva migliaia di persone di qualsiasi certezza sul proprio futuro.
Ma le responsabilità non sono solo delle imprese e della politica. Sono anche di quei sindacati che negli anni hanno sottoscritto accordi e contratti che hanno favorito la diffusione della precarietà, della somministrazione e della massima flessibilità. Chi ha condiviso queste scelte non può oggi fingere di stupirsi delle loro conseguenze.
Ci raccontano che questa sarebbe la modernità. Per noi è soltanto un ritorno a un lavoro senza diritti, dove la persona vale solo finché serve e può essere sostituita da un momento all'altro.
USB non firma contratti che rendono i lavoratori sempre più ricattabili e sempre meno tutelati. Il lavoro deve garantire dignità, stabilità e sicurezza, non essere ridotto a semplice costo di produzione.
USB Lavoro Privato Ancona si mette a disposizione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori di Amazon e dell'indotto per offrire tutela sindacale e assistenza a chi ritenga di aver subito violazioni dei propri diritti. Il lavoro non è una merce. Le persone non sono numeri. La dignità non si assume per pochi giorni e non si licenzia quando non serve più.
USB Lavoro Privato Ancona