Tpl Marche: USB lavoro privato rilancia la mobilitazione. Il 23 settembre sciopero di 24 ore e presidio alla regione marche
USB Lavoro Privato rilancia e intensifica la mobilitazione contro la scelta della Regione Marche di procedere con la gara per l'affidamento del Trasporto Pubblico Locale, proclamando una seconda azione di sciopero di 24 ore per mercoledì 23 settembre 2026.
Non siamo di fronte a una semplice scelta amministrativa. Mettere a gara il TPL significa decidere quale futuro dare al trasporto pubblico marchigiano, ai suoi lavoratori e ai cittadini che ogni giorno utilizzano il servizio.
USB L.P. ha espresso con chiarezza, negli incontri con l'Assessore competente e con i dirigenti regionali, la propria netta contrarietà alla gara, chiedendo alla Regione di percorrere una strada diversa e di difendere il carattere pubblico del servizio.
APRIRE IL TPL AL MERCATO SIGNIFICA SUBORDINARE UN DIRITTO ALLE LOGICHE DEL PROFITTO.
Quando il criterio dominante diventa quello economico, il rischio concreto è che a pagare siano sempre gli stessi: lavoratori, utenti, pendolari, anziani, studenti e cittadini delle aree interne.
Le rassicurazioni fornite dalla Regione non sono sufficienti. La clausola sociale prevista nel settore può tutelare la contin uità occupazionale, ma non costituisce di per sé una garanzia assoluta del mantenimento nel tempo di tutte le attuali condizioni economiche, normative e organizzative.
USB non accetterà che il passaggio attraverso una gara possa trasformarsi, oggi o domani, in pressione sui salari, peggioramento dei turni e degli orari, maggiore flessibilità imposta, aumento dei carichi di lavoro o arretramento dei diritt i conquistati dai lavoratori.
A rendere il quadro ancora più preoccupante è la possibilità di introdurre forme di trasporto “a chiamata”. USB considera pericoloso utilizzare questi strumenti come sostituzione o ridimensionamento del servizio ordinario: il rischio è quello di aprire la strada a una progressiva contrazione delle linee e delle corse, colpendo soprattutto le aree interne e quelle fasce della popolazione che non dispongono di alternative al trasporto pubblico.
IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE NON È UNA MERCE. È UN SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE.
Deve garantire universalità, continuità, sicurezza, qualità e diritto alla mobilità. Per questo USB rivendica una prospettiva fondata sul rafforzamento della gestione pubblica del TPL, sottraendo il servizio alla competizione sul costo del lavoro e al la ricerca del profitto.
La Regione Marche deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle proprie scelte. Noi non resteremo a guardare mentre si decide il futuro del TPL marchigiano senza ascoltare chi ogni giorno garantisce materialmente il servizio.
MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2026
SCIOPERO REGIONALE DI 24 ORE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Lo sciopero sarà accompagnato da un PRESIDIO REGIONALE alle ore 11:30 davanti alla sede della REGIONE MARCHE, con la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende del TPL marchigiano.
USB Lavoro Privato chiama alla mobilitazione tutto il personale del settore.
FERMARE LA GARA È UNA BATTAGLIA PER IL LAVORO, PER I DIRITTI E PER IL TRASPORTO PUBBLICO.
IL TPL DEVE SERVIRE I CITTADINI, NON IL PROFITTO.
Ancona, 09.09.2026
USB – Coordinamento Regionale TPL